Giardino S.Marco

  • Attrezzature: area giochi bimbi
  • Divieto di accesso ai cani

Orario apertura: 7.00/22.00 (sistema automatizzato di apertura e chiusura cancelli)

Il convento di S. Marco, a cui il giardino apparteneva, è stato fondato nel 1271 dai monaci eremitani di S. Agostino che lo hanno abitato fino al 1780. Alcune antiche mappe di Trento, pur non raffigurando sistemazione formalmente significative, mostrano un'area verde adibita a orto o giardino attiguo al convento. La pianta del Valvassore del 1562 attribuisce una certa importanza al giardino: ne estende infatti oltre misura le dimensioni a scapito degli isolati limitrofi e rappresenta alberi di varia specie, una grande pergola e un accenno di parterre geometrico.

Non è documentata l'evoluzione del giardino nelle epoche successive: le piantagioni adulte presenti, la disposizione degli ingressi e gli spazi ridotte attuali non hanno alcun riferimento alle conformazioni rilevabili dalle antiche mappe.

Negli 2001-2002 il giardino è stato completamente riformato ad opera degli Uffici Comunali su proposta del Centro di riabilitazione neurologica “Franca Martini” (A.T.S.M.) allo scopo di accogliere anche attività di agroterapia.

L'ipotesi di ricostruzione filologica è risulta impercorribile. L'intenzione del progetto, redatto da Giuseppe Tommasi, Alberto Ballestriero e Luigi Rodighiero, è stata quella di “rievocare” una disposizione di giardino che di riferisca in modo esplicito alla forma degli orti conventuali.

Nella parte nord, presso via San Marco, è stato disegnato un sentiero che ha come estremi una delle tre belle fontane in pietra presenti nel giardino e una piccola corte quadrata circondata da siepi. Per il gioco dei bambini è stato realizzato un labirinto con siepi di bosso. Il tema del labirinto (qui interpretato da disegno del Serlio), oltre a riapparire con significati religiosi nel medioevo occidentale, si trova come elemento ludico nei giardini rinascimentali.

Nella parte sud, presso via Marchetti, due sentieri ortogonali dividono, come avviene sovente nei chiostri conventuali, lo spazio in quattro parterre: essi contengono le piante aromatiche e gli alberi preesistenti in una disposizione a quadrati regolari. Alle estremità del sentiero più lungo sono state ricollocate le due antiche fontane. Il viottolo di ingresso da via Marchetti è protetto da un pergolato fiorito con rose e gelsomini. Una nuova fontana ottagonale offre aiuole sopraelevate per la coltivazione di piante e fiori anche alle persone su sedie a rotelle.

Entrando da via Marchetti è possibile ammirare la torre d'Augusto del Castello del Buonconsiglio la cui sontuosa immagine entra cosi a far parte del giardino. La vegetazione esistente è stata integrata con arbusti sempreverdi (viburni, corbezzoli, pittosfori) e da fiore (rose, melograni, ortensie) lungo il perimetro del giardino. Le parti in ombra sotto gli alberi sono state tappezzate con edera.

Indirizzo
Via San Marco
Collocazione geografica

Come arrivare

Tipologia di luogo
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Relazione progetto: ampliamento e sistemazione del giardino S.Marco
File Relazione progetto ampl SMarco esecutivo aprile 2009.pdf (90,15 kB)

Immagini

Giovedì, 09 Giugno 2016 - Ultima modifica: Giovedì, 29 Dicembre 2016

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