Rete di Riserve Bondone

Uno strumento per gestire in modo unitario e valorizzare le aree protette presenti sul territorio comunale: cosa è e quali sono gli obiettivi.

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Un modo di gestire le aree protette

La Legge provinciale n. 11 “Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette” approvata il 23 maggio 2007, prevede l'attivazione, previa stipula di un apposito Accordo di programma, di Reti di Riserve grazie alla quale le Amministrazioni locali coinvolte diventano soggetti responsabili per la conservazione delle aree protette presenti sul proprio territorio attraverso la predisposizione e attuazione del relativo Piano di gestione.

L'attivazione della Rete delle Riserve del Monte Bondone – Soprasasso è formalmente avvenuta attraverso la stipula, in data 10 ottobre 2008, dell'Accordo di Programma tra il Comune di Trento e la Provincia Autonoma di Trento.

Nel novembre 2014 l'Accordo di programma originario è stato allargato ai Comuni di Cimone, Garniga Terme, Terlago e Villa Lagarina, oltre che alle comunità della Valle dei Laghi e della Vallagarina, alle ASUC di Sopramonte e Castellano e al Consorzio comuni BIM Adige.

Un nuovo modo di gestire le aree protette già istituite sul territorio. La Rete di Riserve infatti non è una nuova area protetta che pone vincoli ulteriormente restrittivi al suo interno, ma un'area ecologicamente funzionale individuata sulla base delle reti ecologiche naturalmente presenti tra gli ecosistemi naturali.

La Rete di Riserve Bondone occupa un’area disposta attorno al gruppo montuoso Bondone-Stivo, per un totale di oltre 1.100 ettari in cui sono presenti 8 Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e comprende: Laghi e abisso di Lamar, Terlago, Stagni della Vela - Soprasasso, Dos Trento, Burrone di Ravina, Torbiera delle Viote, Tre cime Monte Bondone, Prà dall'Albi – Cei, e quattro riserve locali denominate Prada, Palù, Valle Scanderlotti e Casotte.

Gli obiettivi principali previsti dall'Accordo di programma sono di:

  1. realizzare la gestione unitaria e coordinata delle aree protette presenti nella Rete;
  2. tutelare e per quanto possibile migliorare lo stato di conservazione delle aree protette presenti nella Rete, attuando modalità di conservazione attiva secondo quanto prescritto sia dalla legislazione provinciale e nazionale che dalle Direttive comunitarie in materia;
  3. realizzare le azioni sopra descritte nel rispetto sia delle tradizioni locali che delle attività economiche e sociali in essere.

Piano di gestione della Rete

Il documento principale per la Rete di Riserve è il Piano di Gestione approvato. Contiene gli interventi di gestione territoriale e valorizzazione socio-economica previsti in un determinato periodo di tempo, suddivisi per tipologia di intervento e per canale di finanziamento.
Il documento è scaricabile in allegato a questa pagina.

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Piano di gestione della Rete
File PianoGestione.Relazione.pdf (6,14 MB)

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Cartografia DTM
File Mappa DTM.pdf (1,44 MB)

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Cartografia OSM
File Mappa OSM.pdf (1,15 MB)

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Accordo di programma
File Accordo programma-14nov.pdf (146,49 kB)

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Progetto di attuazione
File Progetto attuazione-14nov.pdf (2,38 MB)

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Organigramma Rete di Riserve
File Organigramma.pdf (185,91 kB)

Laghi e abisso di Lamar

  • Laghi e abisso di Lamar

Torbiera delle Viote

  • Riserva naturale provinciale Torbiera delle Viote

Stagni della Vela - Soprasasso

  • Riserva naturale provinciale Stagni della Vela - Soprasasso

Burrone di Ravina

  • Sito di interesse comunitario (SIC) Burrone di Ravina

Tre Cime del Bondone

  • Tre Cime del Bondone

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