Revisione del piano regolatore, firmato ufficialmente il protocollo d'intesa

Comune, Università e Ordini professionali definiscono ruoli e obiettivi del gruppo di lavoro attivo già dalla primavera scorsa. Previsti percorsi partecipativi e la costituzione di un urban center, luogo di confronto sulla pianificazione cittadina

Nei giorni scorsi Comune, Università di Trento e Ordini professionali (Architetti, Ingegneri, Geologi, Agronomi e Forestali) hanno sottoscritto digitalmente il protocollo d'intesa per la revisione del piano regolatore generale del Comune di Trento. Al lavoro già dalla scorsa primavera, la squadra interdisciplinare che si occupa della pianificazione cittadina è coordinata per gli aspetti operativi dall'architetto Giuliano Stelzer, dirigente del Comune di Trento, e per gli aspetti scientifici dal professor Mosè Ricci, ordinario di Urbanistica e di Progettazione architettonica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell'Università. Dodici i componenti fissi del gruppo di lavoro (quattro per ognuno dei tre soggetti: Comune, Università, Ordini), gruppo che però potrà aprirsi al contributo di esperti sui temi di volta in volta presi in esame.

Oggi, nel corso della conferenza stampa post Giunta, il sindaco Alessandro Andreatta ha sottolineato la novità di questo metodo di lavoro: “Alla base di questo percorso c'è una logica di corresponsabilità – ha spiegato il sindaco - Siamo passati dall'impostazione classica che prevede la presenza di un urbanista a cui si affida il disegno della città a questa nuova formula partecipata che vede lavorare insieme Comune, Università, Ordini professionali. Questo significa che possiamo contare sulla ricerca, sul coinvolgimento e sulle idee dei giovani studenti, sulla concretezza e sull'operatività dei professionisti che lavorano sul territorio”. Il rettore dell'Università di Trento, Paolo Collini, ha messo in luce come il lavoro sul Prg sia una diretta conseguenza dell'accordo che già da tempo lega Comune e Università: “Abbiamo preso l'impegno di mettere a disposizione ciò che l'università sa fare, non senza ricavarne dei benefici, perché questo lavoro sul campo è una straordinaria occasione di arricchimento per chi fa formazione e ricerca”.

Soddisfazione è stata espressa anche dai presidenti degli Ordini. Susanna Serafini (Architetti) ha definito una “ricchezza” il profilo “multidisciplinare” del tavolo: “Potersi parlare tra i vari Ordini è un'occasione abbastanza rara”. Anche Gianmaria Barbareschi (Ingegneri, succede all'ex presidente Antonio Armani che ha seguito partecipato alle prime riunioni del gruppo di lavoro) ha sottolineato il carattere innovativo del percorso, che consente una collaborazione stretta tra “professionisti e Amministrazioni pubbliche”. Stefano Paternoster (Geologi) ha concordato sull'occasione di arricchimento personale, assicurando un contributo specifico al tavolo sui temi ambientali. Infine Claudio Maurina (Agronomi e Forestali) ha sottolineato come Trento sia il Comune agricolo più grande del Trentino: “Dunque tutti gli aspetti legati al rapporto tra città e campagna o al ciclo dell'acqua, tema più che mai di attualità in questi giorni, sono particolarmente importanti”. Accanto a Maurina era presente anche Federico Giuliani, da ieri sera nuovo presidente dell'Ordine degli Agronomi e Forestali.

Grazie a questo metodo di lavoro condiviso, l'impostazione strategico-politica definita dall'Amministrazione comunale sarà tradotta in obiettivi operativi grazie al contributo scientifico dell'Università, che si impegna in un progetto di ricerca mirato a individuare strategie innovative riguardanti la trasformazione urbana. L'università condividerà i risultati delle proprie ricerche anche durante eventi aperti alla partecipazione pubblica e potrà coinvolgere laureandi, neolaureati e dottorandi chiamati a misurarsi con casi studio reali. Importante sarà pure l'apporto degli Ordini professionali, soprattutto per quanto riguarda “la verifica dell'operatività delle proposte di pianificazione e della coerenza con le necessità del territorio”. Infine, i tecnici del “Progetto revisione del Prg” del Comune avranno la responsabilità operativa, oltre che giuridica, della redazione del nuovo Prg.

La prima fase di lavoro, già avviata a fine maggio, consiste nella verifica dello stato dell'arte della pianificazione vigente e nella lettura della situazione urbana attuale. A questo proposito, il gruppo di lavoro fino ad oggi si è occupato di mobilità, potenzialità turistiche, territorio aperto (zone agricole, a bosco, a pascolo e zone improduttive) oltre che degli elementi di eccellenza e di debolezza della città delineati nelle ricerche e nelle statistiche degli ultimi vent'anni. Nella seconda fase, alla luce delle analisi a disposizione, è prevista la traduzione degli obiettivi politico-strategici in obiettivi operativi. Infine nella terza fase, delineate e condivise con la parte politica le strategie urbanistiche, saranno individuati i temi e le aree che dovranno essere oggetto di progetti specifici, anche attraverso percorsi partecipati. Nei prossimi mesi sarà costituito anche un Urban center, luogo di confronto sulla pianificazione cittadina e sulle strategie di trasformazione e rigenerazione urbana.

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Lunedì, 11 Settembre 2017 - Ultima modifica: Martedì, 12 Settembre 2017

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