5 per mille al Comune: una scelta per sostenere le attività sociali

Dal 2006 ogni cittadino, nel compilare l'annuale dichiarazione dei redditi, può scegliere di destinare il cinque per mille della quota dell'imposta sul proprio reddito per finalità di interesse sociale.

In base alle disposizioni normative vigenti, il cinque per mille può essere destinato tra l'altro al sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente.

Non si tratta di un’imposta aggiuntiva, ma di una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla al finanziamento delle attività svolte dalle organizzazioni scelte dai contribuenti. Per destinare la quota del cinque per mille al Comune di residenza è sufficiente apporre la firma nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi.

Nell'anno di imposta 2014 sono stati raccolti con il cinque per mille 34.975,37 euro. La somma, assegnata al Comune nel 2017, è stata destinata a progetti in campo sociale.
21mila euro sono stati destinati alla Rete Società Cooperativa sociale per l'attuazione, in stretto contatto con il servizio attività sociali del Comune, di iniziative a favore di persone con disabilità.

In particolare, i progetti hanno riguardato l'inclusione sociale in contesto lavorativo, che prevede l'inserimento graduale di persone in difficoltà, intellettiva o fisica, in situazioni sociali normali (aziende private, enti pubblici, servizi, ...) che valorizzino le capacità e le autonomie della persona e ne soddisfino la realizzazione personale, e la la sperimentazione di servizi di accompagnamento dedicati all'abitare inclusivo che, attraverso un processo di ricerca-azione, nel marzo 2016 ha dato avvio ad una proposta che coinvolge alcune persone con discrete autonomie che vivono insieme senza la presenza costante di altre figure di riferimento.

Nel corso del 2017 sono stati inoltre attivati alcuni nuovi progetti di co-abitazione che si caratterizzano per la convivenza tra persone con disabilità e persone che esprimono anch'esse bisogni abitativi e accettano di condividere un alloggio svolgendo anche una funzione di sostegno e aiuto.

Continua inoltre l'attività di accompagnamento e sostegno a domicilio, che attualmente offre a sei utenti l'affiancamento di un accogliente, con funzioni di supporto e sostegno.

È stato infine attivato, negli spazi di Prove di Volo (comunità alloggio presso la quale utenti disabili sperimentano periodi di vita in semi-autonomia) il progetto “scuola dell'abitare” che vuole consentire alle persone con disabilità di mettersi alla prova in un luogo diverso dalla propria casa, insieme ad un piccolo gruppo, per periodi definiti e programmati.
13.975,37 euro sono stati invece destinati al progetto NetWork: dallo start up al Distretto dell'economia solidale (Des) di Trento per il potenziamento di interventi nel campo dell'occupazione di soggetti svantaggiati, una scelta che si inserisce in un impegno perseguito da tempo per favorire il più possibile misure di aiuto alle famiglie che siano occupazionali piuttosto che assistenziali.

Il progetto finanziato, del quale risulta capofila la Fondazione Famiglia Materna di Rovereto, prevede in particolare:

  • l'attivazione di laboratori per l'acquisizione dei pre-requisiti lavorativi, finalizzati all'apprendimento delle abilità manuali e allo sviluppo di una consapevolezza e responsabilità lavorativa. Nello specifico sono stati prioritariamente utilizzati i laboratori gestiti dalla Cooperativa Infusione nell'ambito delle ristorazione e catering.
  • la realizzazione di tirocini formativi presso aziende del territorio, che, rientrando nella rete dei Des, si assumono anche il costo diretto della remunerazione da erogare ai beneficiari. L'intervento e soprattutto l'attività di tutoraggio è stata curata della Fondazione Famiglia Materna.
  • la formazione di un tavolo di lavoro per la costituzione di un Des nel territorio del Comune di Trento, che ha coinvolto progressivamente un ampio numero di partners (profit e non profit) e persone beneficiarie, in modo da favorire interventi continui e lo sviluppo di una diversa forma di responsabilità sociale che può rappresentare una delle buone prassi nel contesto di crisi sociale ed economica che sta coinvolgendo anche il territorio trentino.
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Locandina
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Martedì, 08 Maggio 2018

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