Noi al centro, un’occasione di incontro e di confronto sull’essere genitori

Partirà ad aprile la nuova edizione dell’iniziativa proposta dal servizio Attività sociali a genitori residenti nel Territorio Val d'Adige, già coinvolti in percorsi offerti dal servizio sociale.

I sei appuntamenti del percorso si tengono settimanalmente presso il Centro genitori bambini in via al Torrione. Parallelamente al gruppo dei genitori, grazie alla collaborazione con il servizio Servizi all’infanzia, istruzione e sport, è attivo un gruppo per i figli, a partire dai 5-6 anni fino ai 13-14 anni.

Noi al centro nasce cinque anni fa come progetto sperimentale condiviso con la Comunità Murialdo, pensato con le persone e mirato a creare una possibilità di sostegno innovativo alla genitorialità.

Nel corso degli anni l’esperienza è maturata e si è rafforzata, dal terzo anno il Comune ha deciso di assumere per intero l’organizzazione, formando appositamente cinque assistenti sociali che conducono gli incontri del piccolo gruppo, formato da circa una decina di genitori. Ogni anno vengono proposte due edizioni del percorso, in autunno e in primavera.

Non si tratta di un gruppo di auto mutuo aiuto, ma di un ciclo definito di incontri con una conduzione pensata e affidata a professionisti formati.

Il tentativo è quello di offrire ai partecipanti un momento dedicato a se stessi, per darsi il tempo di accogliere quello che sta succedendo nella propria vita, avere la possibilità di esprimere il proprio vissuto, confrontarsi con persone che anche se in modo diverso stanno affrontando problematiche simili, con le quali poter creare e mantenere relazioni e reti di supporto reciproco. Il gruppo diventa così una cassa di risonanza dove la propria esperienza può risuonare in modo diverso rispetto al rapporto personale con l’assistente sociale.

“È una proposta che offre qualcosa da mangiare a chi ha fame ma si ostina solo a bere” spiega con un’efficace metafora Francesca Ruozi, referente del progetto “Una strada diversa dal rapporto con i servizi sociali, che genera opportunità non solo per i partecipanti, ma anche per gli assistenti sociali, chiamati a guardare oltre il problema contingente per far emergere, valorizzare e rafforzare le risorse e le competenze che ogni persona ha dentro si sè.”

Noi al centro rappresenta in concreto un’occasione di incontro e di confronto con altri genitori per parlare di cosa vuol dire essere mamma e papà quando si affrontano contemporaneamente problemi personali che possono essere diversi ma sempre pesanti, pensiamo alle dipendenze, alla convivenza con malattie fisiche o psichiatriche, ad una separazione difficile, alla disoccupazione, alla difficoltà di integrazione in un paese straniero, …

Un confronto che parte dal recuperare la consapevolezza sul cosa fa star bene bambini e genitori e che viene supportato dal lavoro parallelo dei più piccoli. Giochi, racconti e un rapporto diverso e più informale con assistenti sociali ed educatori svelano infatti spesso situazioni, esperienze e potenzialità che indicano strade nuove anche a mamma e papà.

Per partecipare agli incontri è sufficiente contattare il polo sociale di riferimento, dove è disponibile la scheda di adesione da compilare e consegnare.

Per maggiori informazioni è possibile contattare direttamente la referente del progetto presso il servizio Attività sociali in via Bronzetti 1 (n. tel. 0461/884468, francesca.ruozi@comune.trento.it).

Martedì, 12 Marzo 2019 - Ultima modifica: Mercoledì, 13 Marzo 2019

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