Trento, una città per educare

Frutto del lavoro di rete portato avanti da diversi soggetti con il comune obiettivo di costruire una città che educa, il progetto si traduce in un'alleanza educativa.

Storia: come è nato il progetto di Trento, città per educare

L’esperienza di Trento, una città per educare nasce dalla realtà del Progetto Tuttopace, decollato nel 2001 nelle scuole della città, grazie al quale un gruppo di insegnanti ha iniziato a incontrarsi, per condividere percorsi sull’educazione alla pace e ai suoi valori.

Parallelamente, anche i genitori hanno sentito l’esigenza di confrontarsi sull'alleanza tra scuola e famiglia, organizzando percorsi formativi e incontri nelle scuole, esperienza da cui è nato un vero e proprio “patto educativo”.

Da queste esperienze, limitate alle scuole coinvolte, è nata la volontà di docenti e genitori di ampliare l’esperimento a tutta la città e a tutti gli educatori in senso lato, e la richiesta di coinvolgere tutto il tessuto locale di scuole, famiglie, istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che a vario titolo interagiscono con tematiche educative, è stata presentata direttamente al sindaco di Trento, Alessandro Andreatta.

Il Comune, riconoscendo la validità della proposta, ha favorito lo sviluppo del progetto, sostenendo con convinzione l’obiettivo di coinvolgere tutta la città, valorizzando le numerose realtà ed esperienze educative già presenti sul territorio.

Il progetto poggia sulla convinzione che l'educazione non è una questione privata tra genitori e figli o tra insegnanti ed alunni, ma ha un ruolo sociale straordinariamente importante, non solo perché prepara le donne e gli uomini di domani, ma perché è tutto il contesto sociale a condizionare fortemente lo sviluppo educativo di un individuo.

In una società globalizzata e frammentata, diventa importante l’esperienza di una coerente alleanza educativa che si realizzi nella collaborazione e nella rete, non virtuale ma reale, frutto dell’incontro vitale tra persone e culture.

In questo modo le diverse agenzie educative (famiglie, scuola, associazioni, enti, cooperative, aziende, …) possono integrarsi a vicenda per costruire insieme percorsi educativi che favoriscano un’armoniosa maturazione della persona e della comunità.

La storia di come è nato il progetto è raccontata anche in un video.

Da Trento, una città per educare al Distretto famiglia per l'educazione

La legge provinciale n. 1/2011 recante “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità”, è il riferimento con il quale si intende perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare realmente le politiche familiari e di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia.

Alla base di queste disposizioni c'è la volontà di qualificare il Trentino come territorio accogliente ed attrattivo per le famiglie e per tutti quei soggetti che in qualità di attori diversi per ambiti di attività e mission, perseguono l'obiettivo comune di accrescere il benessere familiare e della comunità.

Obiettivo primario di questa politica è l'individuazione e lo sviluppo di un modello di co-responsabilità territoriale che si realizza attraverso una comunità educante, in risposta ai bisogni che caratterizzano il complesso contesto attuale e in coerenza con le indicazioni della politica europea e nazionale.

In attuazione di queste finalità, la Provincia autonoma di Trento, l'Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili e il Comune di Trento,  hanno sottoscritto un accordo con l'obiettivo di mettere in rete le risorse del territorio in ambito educativo, con il coinvolgimento di tutti coloro che sono coinvolti nell'esperienza educativa, promuovendo un comune ambito di riflessione e progettualità per la realizzazione di una “comunità educante”.

L'idea alla base dell'accordo è quella di offrire una “cornice” comune in cui proporre le iniziative educative, costruire e rafforzare relazioni positive e alleanze educative, mettendo in rete il capitale relazionale, le risorse e le esperienze dei soggetti interessati, per offrire un confronto dinamico, costruttivo e in continua evoluzione sui temi dell'educazione, rispondere ai bisogni di confronto e formazione sul tema dell'educazione che emergono dalle famiglie, dagli educatori e dai giovani della città, offrendo percorsi formativi, dibattiti pubblici, momenti di confronto, promuovere e sostenere nei diversi territori reti autorganizzate tra famiglie, docenti, genitori, studenti, educatori, istituzioni, associazioni, enti, aziende pubbliche e private.

L'accordo di area è aperto a tutte le organizzazioni del territorio che ne condividono finalità ed obiettivi e potrà da oggi in poi essere sottoscritto da altri soggetti del territorio. Hanno aderito per ora : l'Istituto Comprensivo Trento 5 in collaborazione con il Tavolo Tuttopace, l'Istituto Comprensivo Aldeno – Mattarello, la Cooperativa Kaleidoscopio, A.M.A. - Punto Famiglie ascolto e promozione, il Forum delle associazioni familiari del Trentino, Associazione Carpe Diem, Cooperativa Arianna, ACLI Trentine, Consultorio familiare UCIPEM, ALFID, Centro di Psicosontesi, UISP, Associazione Noi Quartieri Trento Sud. Il coordinamento tecnico della rete verrà curato dalla Cooperativa Kaleidoscopio, il coordinamento politico in mano all'Assessorato alle politiche sociali, familiari e giovani del Comune di Trento.

Cos'è il Distretto famiglia dell'educazione

Il Distretto dell'educazione è una rete tra organizzazioni sul tema dell'educazione, che ha l’obiettivo di sostenere sinergie tra tutti coloro che sono coinvolti nell'esperienza educativa, mettendo in rete le risorse del territorio, promuovendo un ambito di riflessione comune, progettualità e azioni per la realizzazione di una comunità che sostiene e che educa.

Nasce dall'esperienza del progetto "Trento, città per educare", che prende l'avvio dalla collaborazione tra scuola, famiglie e territorio e prova a costruire attraverso la formazione continua di minori ed adulti un' alleanza educativa che si prenda cura delle persone e le sostenga.

Il Distretto è inserito nella rete dei Distretti famiglia del Trentino. Il referente Istituzionale e politico è il Comune di Trento, Assessorato alle politiche sociali, famiglia e giovani. Il coordinamento tecnico della rete è attualmente curato dalla Cooperativa Kaleidoscopio. In allegato è possibile leggere il testo completo dell'accordo.

Le realtà del distretto progettano insieme percorsi formativi rivolti a genitori, operatori e cittadini su temi educativi e di rinforzo delle competenze relazionali. Vengono realizzate iniziative (come ad esempio le Giornate dell'educare) e percorsi per rinforzare e ampliare le reti e le alleanze educative presenti sul territorio.

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Distretto famiglia dell'educazione - Accordo
File ACCORDO Distretto_Famiglia_dell'educazione_Trento_28-11-16.pdf (5,46 MB)

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