Codroico, dal '68 ai primi anni Sessanta

Dal figurativo all'astratto

La Mostra, con il patrocinio del Comune di Trento, è stata organizzata dalle Associazioni Mafalda Donne Trento e dall’Inner Wheel Trento Castello e presenta il percorso di ricerca, nel campo delle arti figurative dell’architetto Roberto Codroico, attorno al ’68; un anno caratterizzato da scioperi e contestazioni degli studenti delle Università e degli operai, un anno di forti cambiamenti sociali e di costume che per Codroico ha inciso con il passaggio dal figurativo all’astratto. Un percorso mentale e materico che lo stesso architetto racconta in una sorte di diario raccolto nella seconda parte del catalogo della mostra predisposto a cura, e con testo critico, dalla dottoressa Nicoletta Tamanini. Nelle sale del Palazzo Roccabruna, allestite con gusto e cura da Nicola Eccheli, saranno esposte, in senso cronologico, opere realizzate dal ‘67 al ’77. Inizialmente figure femminili e crocifissioni, con un linguaggio figurativo che risente dei modi di Matisse e Picasso, poi sperimentazioni con oggetti d’uso comune, con linee e colore che risentono della suggestione dei Dadaisti in modo particolare del maestro del cinema astratto Hans Richter. Di poco posteriore l’influsso degli artisti del Wiener Aktionismus, da Kurt Kren, a Vlado Kristel e Otto Muel. Queste ed altre esperienze hanno caratterizzato il percorso di Codroico dal figurativo all’astratto.

Inaugurazione venerdì 26 ottobre alle ore 18.00

Posizione gps

Come arrivare

Costi
ingresso libero
Materia
Arte (Pittura)
Struttura ospitante

Venerdì, 26 Ottobre 2018

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