Lo stemma di Trento

Alcuni cenni storici

Descrizione Aggiuntiva

- (*)San Venceslao è patrono nazionale della Boemia. A Praga nella cattedrale di San Vito c'è la cappella di S: Venceslao; il santo è raffigurato con la lancia nella mano destra e con lo scudo nella sinistra; sullo scudo è l'aquila, suo stemma. Giovanni di Lussemburgo, re di Boemia, nel 1339 concedeva a Nicolò di Brno, vescovo di Trento, ai suoi successori e alle genti trentine lo stemma di S. Venceslao. Il diploma originale di concessione fu rinvenuto nella primavera dell 1971 nell'archivio di stato di Trento da Padre Frumenzio Ghetta: è su pergamena, con grande sigillo raffigurante il re Giovanni a cavallo; lo scritto è in latino, in bellissimi caratteri gotici. Sotto lo scritto vi è raffigurato lo stemma: entro uno scudo è disegnata l'aquila, la testa piegata verso destra, il becco dorato ricurvo a uncino alzato verso l'alto; le penne del collo sono arruffate e allargate a difesa; le ali si allargano in alto a riempire lo scudo e contengono due trifogli d'oro. Sono d'oro non soltanto i due trifogli, le fasce che attraversano le ali, le zampe che sono senza artigli, e il rostro, ma anche il bianco dell'occhio. L'aquila è tutta contornata da una riga rossa di un millimetro di grossezza che entra fra le piume del collo, fra le penne delle ali e della coda, fra le zampe e nel becco. Da questa riga rossa partono circa 420 fiammelle, rosse esse pure.(queste informazioni sono desunte dal testo di p. Frumenzio Ghetta "l'aquila stemma di Trento e del Trentino")

Giovedì, 19 Maggio 2011 - Ultima modifica: Mercoledì, 07 Marzo 2018

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