La petizione diventa elettronica con Change.org

Trento: Il Comune ascolta i cittadini è la pagina di Change.org dalla quale è possibile lanciare una petizione elettronica.

Trento è il primo comune in Italia ad utilizzare ufficialmente la piattaforma Change.org come strumento di e-petition.

La differenza maggiore di uno strumento come Change.org rispetto alla petizione tradizionale è l’informalità che lo accompagna. La petizione tradizionale prevede un rigoroso processo di raccolta, verifica e validazione delle informazioni personali dei firmatari, disciplinato dal regolamento sugli istituti di partecipazione popolare e dal manuale per la gestione dell'ascolto del cittadino. L’adozione della piattaforma Change.org è invece più orientata ad aprire un canale di comunicazione facile e diretto con i cittadini, intercettare i movimento di opinione e dare risposte veloci ai proponenti.

La scelta di Change.org va quindi nella direzione di incentivare il più possibile il meccanismo della e-petition adottando la piattaforma che, nei fatti, è quella maggiormente diffusa e conosciuta. Vincola l'Amministrazione comunale al rispetto dei termini di servizio e delle linee guida della comunità, che stabiliscono ad esempio che per firmare una petizione è necessaria la creazione di un account, possibile per chiunque abbia un'età maggiore di 13 anni e che un qualsiasi utente, anche non residente a Trento, può sottoscrivere una petizione.

Rimane in capo all’Amministrazione comunale l'autonomia nel definire un numero minimo di adesioni da raggiungere perché la petizione venga presa ufficialmente in considerazione e ottenga quindi una risposta. Nella fase sperimentale questa la soglia è fissata a 200 persone. È stato inoltre stabilito il divieto di richiedere fondi per sostenere la propria e-petititon, come condizione vincolante per ricevere risposta.

La gestione delle pagine è affidata al Servizio Gabinetto e pubbliche relazioni in collaborazione, per le rispettive competenze, con la Direzione generale, la Segreteria generale e il Servizio Innovazione e servizi digitali.

Se la sperimentazione avrà un esito positivo si provvederà ad integrare il manuale di ascolto del cittadino, fissando le regole definitive e il processo di gestione a regime. Nel frattempo lo strumento della petizione cartacea continua ad essere utilizzabile secondo le regole attuali.

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