Comparto “digital”, il sindaco incontra università, centri di ricerca e start up

Domani la visita di Andreatta al dipartimento di Informatica, a Hit e a Wonderflow

Il settore dell'Information and Communication Technology riveste un'importanza fondamentale per lo sviluppo della città e dell'intera provincia di Trento. Il comparto ha dato un contributo determinante al contenimento delle conseguenze della crisi, sia in termini di occupazione che in termini di fatturato. Ma l'apporto del settore digital alla crescita del Trentino potrà essere ancora più decisivo in futuro, soprattutto se accompagnato e supportato dall'attività dei vivaci centri di ricerca e di formazione presenti nel capoluogo.

Per conoscere da vicino ma anche e soprattutto per promuovere, far conoscere e sostenere il settore Ict a Trento, d'intesa con l'Assessorato provinciale all'Università e alla Ricerca, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta nei prossimi giorni incontrerà i referenti di alcuni istituti di ricerca, scuole, aziende affermate e piccole start up della città. Il tour inizierà domani, giovedì 17 maggio, con la visita dal Disi, il dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione, “vivaio” delle tante e diverse professionalità legate all'Ict. Il sindaco incontrerà il direttore del dipartimento Nicu Sebe e i rappresentati degli studenti che illustreranno l'attività e le esigenze della struttura. Successivamente, Andreatta visiterà la sede di Hit, Hub Innovazione Trentino, società che si occupa tra l'altro della valorizzazione della ricerca scientifica trentina attraverso il trasferimento tecnologico verso le imprese e gli investitori privati. Infine il sindaco incontrerà i responsabili di Wonderflow, start up che si occupa di data science, ovvero dell'analisi dei più svariati dati dei consumatori utili ad orientare le politiche delle aziende.

Secondo una statistica di qualche anno fa, il settore Ict in Trentino è costituito da oltre 900 aziende, che impiegano oltre cinquemila persone, per un giro d’affari complessivo di oltre mezzo miliardo di euro l’anno (fonte: Informatica Trentina). Inoltre, il Trentino si conferma al primo posto per densità di startup innovative e al secondo posto per la concentrazione di piccole e medie imprese innovative. Quello dell'Ict è dunque un settore già oggi di notevole importanza ma ancor più promettente per il supporto che in futuro potrà fornire allo sviluppo della cosiddetta “Industria 4.0”, quella che utilizza nuove tecnologie per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità degli impianti.

La forza del comparto digital parte da lontano e più precisamente dagli investimenti in ricerca e in formazione della Provincia autonoma, sempre supportata dal Comune di Trento che già nel 1988 promosse a Villa Bortolazzi un convegno sul progetto, a quei tempi futuristico, di trasformare Trento in un polo nazionale dell'innovazione e dell'economia della conoscenza. Dieci anni dopo il consiglio comunale deliberò, a larghissima maggioranza, il sostegno economico all'università condizionato all'apertura di quel corso di laurea di Ingegneria Informatica che oggi, con i suoi oltre 1200 studenti, 170 dottorandi, 46 ricercatori e 40 docenti, è tra le facoltà più apprezzate a livello internazionale.

Mercoledì, 16 Maggio 2018

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