Trento informa - puntata 16 febbraio 2018

È nata a Innsbruck la nuova Renga della Torre Civica, l'attività dell'ufficio appalti nel 2017, a Povo il paese si mobilita per ridare vita al Doss di Sant'Agata.

È nata a Innsbruck la nuova Renga

Con una cerimonia solenne, accompagnata anche da un'orchestra di fiati, è stata fusa alla fonderia Grassmayr di Innsbruck la nuova Renga della Torre Civica di Trento.
La vecchia campana è rimasta irrimediabilmente danneggiata dall'incendio del 4 agosto 2015: le fiamme divorarono tutti i pavimenti in legno facendo precipitare la Renga dalla sua sede, all'undicesimo livello, fino all'ottavo. Le alte temperature che toccarono i 700 gradi fecero fondere le parti in stagno, rendendo muta la campana di fine Settecento.
A Innsbruck è nata la sua gemella: fusa a una temperatura di 1.100 gradi, costata 30mila euro, pesa 1.500 kg per 135 centimetri di diametro e rintoccherà, come la vecchia, in re bemolle.
Su un lato si trova l'attuale stemma del Comune di Trento con l'aquila di San Venceslao e, come da tradizione, sul lato opposto lo stemma della fonderia mentre la fascia ornamentale della corona riprende in chiave contemporanea la treccia presente sulla campana antica. Presenti anche, nella fascia che corre intorno alla bocca della Renga, due iscrizioni in latino, anche in questo caso, come da tradizione campanaria, per ricordare l'incendio, il danneggiamento della torre e la perdita dell'antica campana.
A metà marzo, dopo le dovute verifiche, la nuova campana verrà trasportata a Trento: qui verranno montati il ceppo e gli altri accessori. Verrà poi issata sulla torre civica all'inizio di aprile.

Il bilancio dell'ufficio appalti

È un bilancio positivo quello presentato dall'ufficio appalti del Comune di Trento.
Nel 2017 sono state 52 le gare indette per l'affidamento di lavori, servizi e forniture per un totale di quasi 16 milioni di euro.
12 di questi sono stati investiti in lavori, buona parte dei restanti in servizi. A fare la parte del leone gli interventi su strade, marciapiedi e viabilità: quello più importante riguarda la zona di Piedicastello e dovrebbe concludersi a settembre/ottobre.
Delle 52 gare realizzate 49 se le sono aggiudicate imprese della provincia di Trento con una ricaduta sul territorio di quasi 15 milioni di euro.
Più che soddisfacenti anche i risultati per tempistiche e contenziosi

Ennio Dandrea, Dirigente Tecnico Ufficio Appalti Comune: Siamo riusciti come procedimenti a rimanere all'interno dei sessanta giorni quindi per noi questa è stata una cosa positiva. L'altra cosa da dire è che non abbiamo avuto contenziosi e quindi questo è anche un altro fatto importante per noi.

Sono 23, invece, le gare indette nel 2017 ma ancora da aggiudicare o aggiudicate nel 2018, per un totale di più di 36 milioni di euro.
Una porzione importante di questi fondi, circa 11 milioni, è destinata alla realizzazione dei nuovi uffici comunali in via San Giovanni Bosco
E se l'anno scorso a fare la parte del leone nei finanziamenti erano stati i lavori, nel 2018 la fetta più consistente è dedicata ai servizi: 22 i milioni di euro stanziati dal Comune di Trento per l'esternalizzazione dei nidi.

Un paese, il suo colle, la sua chiesa

Si chiama "Un paese, il suo colle, la sua chiesa". È la campagna organizzata da circoscrizione, parrocchia, associazioni e cittadini di Povo, d'intesa con il Comune di Trento, per recuperare e valorizzare il Doss di Sant'Agata e la sua antica chiesetta.
Tre le azioni messe in campo: "Viviamo il nostro colle" per incentivare le passeggiate e il prato attraverso una nuova segnaletica e la pulizia del bosco, insieme all'organizzazione anche di una festa del sobborgo nella primavera di quest'anno e di una ricerca naturalistica degli alunni della scuola primaria Moggioli; "Un tetto per Sant'Agata" per mettere in sicurezza la chiesetta dalle infiltrazioni d'acqua che ne minacciano la stabilità e ristrutturarne la copertura; e "Antiche terrazze" per ripristinare e rivitalizzare i terrazzamenti del Dosso, ora incolti, e i vecchi muretti a secco grazie alla collaborazione del servizio provinciale per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale.
Il costo per questa prima fase della campagna è di 40mila euro, sostanzialmente la somma necessaria per il restauro della chiesetta, da coprire con sponsorizzazioni e donazioni di privati, eventuali interventi di enti pubblici e una sottoscrizione popolare aperta fino alla fine di marzo. I lavori di restauro dovrebbero concludersi entro aprile.

Stefania Wegher, Architetta: Il bene è tutelato quindi va riproposto lo stesso tipo di copertura in lastre di ardesia e quindi avremo cura di rimuoverle e ricollocarle vedendo se si può recuperare qualcosa ma sono molto compromesse.

Per sostenere l'iniziativa è stato aperto anche il conto corrente "Chiesa di Sant'Agata" presso la cassa rurale di Trento dove possono essere versati contributi volontari. La campagna di promozione del progetto è stata realizzata nell'ambito dell'iniziativa Art-Impresa dagli studenti della scuola grafica Artigianelli di Trento.

Laura Condini Mosna, Studente Istituto Artigianelli: Quando una persona fa una donazione gli viene consegnato un piccolo adesivo dove può firmare e attaccherà questo adesivo sul poster che c'è all'interno della chiesa di Povo, dove ognuno potrà passare e vedere a che punto è la raccolta fondi. L'altro è un foglio con un packaging, un modellino della chiesa, che una persona potrà costruire e vedere con le sue mani il progetto.

n chiusura vi ricordiamo che potrete rivedere questa puntata sul sito del Comune di Trento e su quello di Rttr La Televisione.

Durata
5'31''

Venerdì, 16 Febbraio 2018 - Ultima modifica: Martedì, 20 Febbraio 2018

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