Trento informa - puntata 20.10.2017

Un nuovo parco a Trento nord, completati i lavori della pista ciclopedoanle che collega i parcheggio dell'area ex Zuffo a centro città, l'attività della polizia locale per garantire sicurezza nei parchi urbani, il rilancio del Fondo di solidarietà Città di Trento.

Il verde fra le torri

Un nuovo parco è stato realizzato a Trento Nord recuperando l'area acquitrinosa all'angolo tra via Trener e via Guardini.

Con questo intervento, costato 116mila euro, il Comune ha centrato un doppio obiettivo, sistemando una zona soggetta ad allagamenti in caso di precipitazioni e offrendo alla popolazione della parte nord del capoluogo una nuova area verde, due anni dopo la riqualificazione di quella di Melta.

Il giardino comprende spazi di sosta, panchine, una fontana oltre a una serie di strutture sportive di utilizzo libero come un campo da pallavolo in erba sintetica, una porta da calcetto, un tavolo da ping pong e una struttura per attività di fitness. Molte le piante dalle querce agli alberi da frutto.

Ex Zuffo più vicina al centro

Trento sempre più su due ruote. E' stato inaugurato un nuovo tratto di ciclabile, che collega il parcheggio ex Zuffo e via Doss Trento a piazza Centa unendosi alla pista di via Vannetti passando per via Fratelli Fontana.
Un chilometro e 300 metri di pista che di fatto unisce il più importante parcheggio di attestamento al centro città favorendo la mobilità alternativa da parte di chi sceglie di lasciare l'auto nel piazzale e di muoversi su due ruote.

Bruno Delaiti, Dirigente Servizio Opere e Urbanizzazione Primaria Comune di Trento: È un tratto importantissimo perché garantisce sicurezza e possibilità di collegamento pedonale e ciclabile per chiutilizza il parcheggio dell'area Zuffo ma soprattutto sicurezza per chi utilizza e vive in Cristo Re.

L'intervento, del costo complessivo di 1 milione e mezzo di euro, è stato diviso in quattro zone e ha comportato oltre alla realizzazione della ciclabile anche la sistemazione di tratti di strada e il rifacimento del sottopasso di via Doss Trento.

Un presidio contro lo spaccio

Oltre al controllo della viabilità cittadina, l'attività della polizia locale è sempre più orientata a garantire la vivibilità e la sicurezza urbana. L'attenzione è rivolta in modo particolare ad alcune zone della città e dei sobborghi e ai parchi urbani, dove i fenomeni di microcriminalità e di piccolo spaccio di droga vanno ad incrementare la percezione di insicurezza dei residenti.

Lino Giacomoni, Comandante Polizia municipale Trento Monte Bondone: Le persone che frequentano, che stanno sulle panchine, il vigile di quartiere sicuramente hanno la percezione che di giorno c'è un'alta domanda, quindi c'è qualcuno che offre questa sostanza ai ragazzi.

Se l'attività di prevenzione si manifesta in particolar modo con una maggiore presenza di personale in uniforme, ulteriori risorse vengono impiegate nell'attività di repressione, tramite un nucleo di agenti specializzato nella polizia giudiziaria, che agisce in abiti borghesi e con veicoli non riconoscibili.
Grazie anche alla collaborazione e alle segnalazioni dei cittadini, negli ultimi tempi sono state effettuate diverse operazioni di controllo che hanno dato i loro frutti.

Lino Giacomoni, Comandante Polizia municipale Trento Monte Bondone: I controlli in questo caso hanno riguardato parchi anche periferici, quindi il parco di Centochiavi, il parco di piazza Venezia, dove sono stati trovati o piccoli quantitativi, occultati presso le panchine e i cestini, o addirittura dei ragazzi anche minorenni che li avevano indosso e che quindi sono stati segnalati al prefetto per quanto riguarda l'attività di consumo.

Il sequestro principale è però avvenuto sulla collina di Trento dove sono state scoperte due piccole piantagioni di marijuana ben nascoste tra la vegetazione vicino ad una passeggiata frequentata. Sono state estirpate 11 piante già pronte per il raccolto, in grado di produrre due chili di sostanza stupefacente per un valore sul mercato di 20mila euro.
Sono in corso le indagini per risalire ai responsabili, che rischiano una condanna dai 6 ai 20 anni.

Meglio muoversi che commuoversi

Meglio muoversi che commuoversi. È lo slogan utilizzato per lanciare il Fondo di solidarietà Città di Trento attivo dal 2010 per  raccogliere le donazioni dei cittadini, con l'obiettivo è quello di scoraggiare elemosina e di fare della solidarietà un gesto non solitario ma coordinato e per questo più mirato ed efficace.

Sono stati oltre 50mila gli euro raccolti nel 2016 per aiutare le persone in condizioni di emarginazione sociale, in difficoltà economica, abitativa, sociale e personale che vivono in strada o in sistemazioni di fortuna, per dare risposta a quei bisogni minori, ma non meno importanti, che non sono coperti dagli interventi istituzionali tradizionali.
In questi anni il fondo è intervenuto a sostenere 558 segnalazioni e a coprire spese che non avrebbero potuto essere soddisfatte: si va dalle cure dentarie all’acquisto di farmaci, da spese per il rilascio e rinnovo di documenti ai rimpatri definitivi.

La nuova campagna è stata realizzata dagli studenti dell'Istituto Pavoniano Artigianelli e anche la Cassa Rurale di Trento ha donato 8mila euro.

Il Fondo è stato promosso dal Tavolo della Solidarietà che riunisce numerose associazioni ed è coordinato dal Comune di Trento.

Le donazioni si possono fare attraverso un conto corrente bancario intestato alla Cooperativa Villa S. Ignazio.

In chiusura vi ricordiamo che potrete rivedere questa puntata sul sito del Comune di Trento e su quello di Rttr La Televisione.

Durata
5'17''

Venerdì, 20 Ottobre 2017 - Ultima modifica: Lunedì, 23 Ottobre 2017

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