Con delibera n. 29 del 20.03.1997 il Consiglio circoscrizionale approva l’adozione del presente contrassegno relativo alla Circoscrizione Argentario proposto e presentato con propria relazione dal Presidente Paolo Morelli.
Il simbolo è ricavato da un piccolo stucco visibile su apposito spazio all’incrocio di costoloni della volta della Chiesa di Cognola dedicata ai Santi Vito, Modesto e Crescenzia. Lo stucco (del 1539) rappresenta un simbolo usato dalle comunità periferiche dell’epoca per comunicare con la diocesi di Trento. Il simbolo proposto è costituito da una serie di tre cerchi concentrici, dove nel primo interspazio di colore bianco si trova la scritta Argentario Circoscrizione. Nel secondo interspazio c’è una suddivisione in quattro settori colorati di rosso, verde, argento e azzurro cielo, che stanno a rappresentare nell’ordine orario i tre vecchi comuni esistenti sul territorio e cioè Montevaccino, Villamontagna e Cognola più la comunità di Martignano sviluppatasi in modo consistente negli ultimi decenni. Infine, nel terzo spazio, per la maggior parte colorato in argento, si trova uno scudo rosa, che viene suddiviso in quattro parti da due rette azzurre le quali si intersecano al centro e nel quadrato superiore a destra la diagonale è tracciata fino a metà. Il significato da attribuire alle rette è il seguente: partendo dall’alto e girando in senso orario, vengono assegnati ai punti di partenza e di arrivo delle rette l’ordine dei punti cardinali (Nord, Est, Sud e Ovest), la mezza linea diagonale indica inequivocabilmente il Nord-Est.
Tradotto: rispetto al punto centrale (Trento), chi si identifica in questo simbolo risiede nella zona a Nord-Est di Trento. Il colore argento che circonda lo scudo sta a simboleggiare l’antico monte argentifero: il Kalisberg. Nella parte bassa c’è una linea orizzontale che delimita un campo bianco, all’interno del quale è scritto il nome del Comune di cui la Circoscrizione Argentario è parte integrante.
Trento 1997
Il Presidente
Paolo Morelli