L'indagine Censis 1997 sulla popolazione nella città di Trento rilevava che circa la metà dei cittadini e delle cittadine ritiene importante per la propria sicurezza evitare certe zone nelle ore serali.
L'Amministrazione comunale sulla base di modelli di politiche sicuritarie sperimentati in altre realtà ha assunto la variabile spaziale come uno dei paradigmi in base ai quali coniugare la sicurezza urbana.
In altre parole se una prima risposta all'insicurezza dei cittadini può essere data dalle politiche di prevenzione sociale mirate alla diminuzione e/o alla migliore gestione del disagio (sostegno alle vittime di reato o di atti indesiderati, politiche mirate alle tossicodipendenze, al barbonismo etc.), a tale risposta devono essere affiancati interventi volti a rendere più difficile la commissione di azioni devianti ovvero a rendere più agevole la difesa da parte delle potenziali vittime senza agire in alcun modo sulle cause che producono il rischio (prevenzione situazionale).
Si è quindi messo a regime un diffuso sistema di allarme negli edifici pubblici, mappato e segnalato alcune criticità che richiedono il potenziamento dell'illuminazione pubblica e potenziato la vigilanza, anche in accordo con le Forze dell'Ordine, in alcune zone della città (tra cui piazza Dante, Stazione Autocorriere, parco delle Predare).
Accanto agli interventi prettamente tecnologici, l'Amministrazione comunale ha assunto la necessità di avviare strategie per riqualificare e recuperare all'uso collettivo alcuni spazi pubblici ad elevata criticità ricavando da ogni situazione concreta il genius loci.
E' stata realizzata una mappatura delle criticità (fenomeni di barbonismo, atti vandalici, siringhe abbandonate) in piazza Dante, nel parco delle Predare e nel parco S.Marco ed elaborato degli interventi integrati di manutenzione con i Servizi tecnici comunali nell'ambito di progetti operativi che coinvolgono le cittadinanza (Circoscrizioni, Associazione Arianna, Associazione trentina sclerosi multipla, Gruppo ANA di Trento, scuole).
Nella definizione di nuovi spazi verdi la progettualità e la gestione dell'area è stata elaborata secondo la logica dell'autogestione e della partecipazione della popolazione residente.