Ritorna alla Homepage
Ultimo aggiornamento 09.05.2007

Azione 9
Attività presso la Casa Circondariale di Trento

Fin dalla fine degli anni Ottanta l'Amministrazione municipale aveva avviato un articolato programma di iniziative rivolte in parte direttamente alla popolazione carceraria (corsi di lingue, attività fisico-motoria, attività formative, musica, teatro) ed in parte finalizzate ad una elaborazione compiuta del rapporto fra carcere e città.

L'ipotesi di strutturare in modo definitivo ed esigente questa relazione, assidua ma empirica, era stata autorevolmente sostenuta dal sindaco dell'epoca.

Nel 1994 la P.A.T. sottoscrisse un Protocollo d'Intesa con il Ministero di Grazia e Giustizia per attivare politiche in grado di rendere effettivo il criterio di territorializzazione della pena e per l'assunzione di responsabilità da parte degli interlocutori privati e pubblici locali, attivando, attraverso una Commissione e due sottocommissioni, una vasta elaborazione.

Attualmente gli sforzi dell'Amministrazione comunale sono concentrati sulla costruzione di una nuova Casa circondariale in sostituzione dell'attuale, fatiscente, vecchia nella concezione e sovraffollata.