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Avvisi e news inerenti il progetto di cura dei beni comuni

Terminate le attività del patto Sport, un bene in comune

  • Si sono svolte con successo tutte le attività previste dal patto di collaborazione Sport, un bene in comune. Per tre giorni, Piazza d'Arogno è stata animata con diverse iniziative ludico-ricreative e non sono mancati anche momenti educativi sul tema proposto.

A Canova il quartiere si mobilita per gestire il campo di calcio

  • Una nuova proposta di collaborazione  per la gestione di un bene comune urbano

Il primo Aperiorto

  • Si è svolto con successo domenica 22 settembre il primo aperitivo presso l'orto sociale di Via Medici che ha permesso di inaugurare il patto di collaborazione con il Comune di Trento.

Cerchi informazioni sui beni comuni? Puoi rivolgerti all'URP

  • All'URP è stato recentemente creato uno spazio dedicato ai beni comuni dove i cittadini potranno trovare materiali sull'argomento: regolamento, cartoline pubblicizzanti le proposte dell'amministrazione, informazioni su come attivarsi per i beni comuni, conoscere testimonianze ed esperienze già concluse.

Collocato il book crossing a Gardolo di Mezzo

  • Si sono concluse con la sistemazione della casetta per lo scambio dei libri le attività del patto di collaborazione "Il parco è anche mio".

Degradè, finito il murale che promuove inclusione sociale, dialogo e convivenza

  • Sabato 20 e domenica 21 luglio ha preso nuova vita la parete del sottopasso della ferrovia sulla pista ciclabile in prossimità dei Giardini Lungo Fersina, prima deturpata da scritte e graffiti.

L’erba (del) vicino: un progetto per riscoprire i parchi di Trento

  • Primo appuntamento sabato 25 maggio alle 15 al Giardino S. Marco

Workshop Chiasma 2019

  • Un progetto partecipato per San Martino

Un protocollo di intesa a tutela del decoro della città

  • Al via la sperimentazione della gratuità per il ripristino delle facciate di edifici privati

Pillola 16: La prevenzione dei rischi e le responsabilità

  • Il Comune si attiva per informare i cittadini sui rischi specifici esistenti nel settore in cui intendono attivarsi, sulle modalità di prevenzione del rischio e di gestione dell’emergenza; inoltre può fornire loro, in comodato d’uso, i dispositivi di protezione individuale consoni per l’azione prevista nel patto. Spetta ai cittadini utilizzare questi strumenti in modo appropriato.

    Il patto di collaborazione puntualizza i compiti rispettivi dei cittadini e dell’amministrazione. Spetta ai cittadini rispondere di eventuali danni cagionati a persone o cose terze durante l’attività di cura e rigenerazione dei beni comuni.

    Inoltre, sono gli stessi cittadini ad essere custodi dei beni oggetto della loro attività, tenendo sollevata e indenne l’amministrazione d qualsiasi pretesa al riguardo.

    E con questa siamo arrivati all'ultima delle nostre Pillole.

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Pillola 15: la rendicontazione e la valutazione

  • Tra gli strumenti individuati dal Regolamento per monitorare, fare un bilancio ed individuare aspetti critici da perfezionare, rientra anche la rendicontazione dell'attività svolta e delle risorse impiegate. La rendicontazione, correttamente pubblicata e messa a disposizione di tutti, costituisce uno strumento indispensabile per dare visibilità, garantire trasparenza e verificare l'efficacia dei risultati prodotti dall'impegno congiunto di cittadini ed amministrazione. I criteri da seguire per questa fase sono definiti nel patto di collaborazione stesso.

    Una buona rendicontazione deve essere:

    • Chiara, affinché tutti i lettori possano comprenderla;
    • Comparabile, ossia consentire il confronto con altre attività simili;
    • Periodica, cioè fatta al termine del progetto o anche durante;
    • Verificabile, in quanto deve essere possibile controllare l'autenticità dei dati riportati.

    Inoltre deve fornire queste informazioni:

    • periodo e luogo di svolgimento;
    • attività, servizi ed eventuali eventi svolti;
    • destinatari principali;
    • obiettivi generali e specifici;
    • risorse messe a disposizione dal proponente e dall'Amministrazione;
    • osservazioni, aspetti apprezzati, criticità riscontrate e altri spunti utili al miglioramento.

    Per una migliore restituzione di quanto svolto sono utili anche foto, video, brochure e altro materiale prodotto ai fini delle attività.

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Pillola 14: le forme di sostegno

  • Le attività che vengono stabilite attraverso i patti di collaborazione sono di grande rilievo e interesse pubblico. Pertanto sono previste le seguenti agevolazioni e forme di sostegno:

    • Materiali: i cittadini che hanno firmato il patto di collaborazione possono utilizzare temporaneamente strumenti e spazi di proprietà comunale per attività collegate.

      È previsto un affiancamento del personale comunale nel caso in cui il Comune stesso ritenga di forte interesse pubblico la proposta del cittadino.

    • Spazi: l'uso di spazi pubblici comporta oneri uguali a quelli delle attività istituzionali del Comune.
    • Immateriali: il patto può prevedere l'utilizzo di forme di pubblicità delle iniziative portate avanti, in quanto il Comune ritiene importante riconoscere e dare visibilità alle azioni per la collettività e l'interesse generale.
    • Risorse economiche: il Comune, nei limiti delle risorse disponibili, può concorrere alla copertura dei costi che vengono sostenuti per lo svolgimento delle azioni previste dai patti firmati e portate avanti dai cittadini interessati e solo se non affrontabili con sostegni in natura. Sono previste agevolazioni per l’occupazione di suolo pubblico e per l’applicazione del relativo canone.

      Dato che i cittadini svolgono attività di cura condivisa dei beni comuni a titolo gratuito, non sono corrisposti compensi personali per il lavoro svolto. Possono però essere rimborsati costi relativi ad acquisto di materiali, beni di consumo, dispositivi di protezione individuale (DPI), polizze assicurative e costi relativi a servizi importanti per l'organizzazione, il coordinamento e la formazione dei cittadini.

      Per incentivare le iniziative dei cittadini, il Comune agevola eventuali attività volte a reperire fondi per le azioni di cura o rigenerazione dei beni comuni urbani, a condizione che questi vengano utilizzati con trasparenza e responsabilità. Inoltre, può essere favorito il riconoscimento di vantaggi offerti dai privati a favore dei cittadini attivi, quali sconti e simili.

    • Procedurali: il patto può prevedere anche facilitazioni di carattere procedurale tese a semplificare, da un punto di vista burocratico, la documentazione necessaria per avviare e sviluppare il progetto stesso.

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Proposta di collaborazione da parte del Tavolo delle associazioni universitarie trentine

  • Il T.A.U.T. si propone di arricchire con un murale le pareti del sottopasso di via Taramelli.

Pillola 13: la comunicazione (Artt. 28, 29)

  • Il Regolamento sottolinea l'importanza della comunicazione perché comunicare significa mettere in comune, far partecipe, essere in relazione. Comunicare le esperienze consente infatti di favorire la costruzione di una rete inclusiva tra i cittadini attivi, dare visibilità ai sempre più numerosi progetti realizzati secondo l'amministrazione condivisa, garantire la trasparenza delle procedure, offrire esempi a cui ispirarsi per attività future e quindi diffondere le buone pratiche per il miglioramento della qualità della vita nel contesto urbano.

    A questi scopi, il Comune si avvale di diversi canali comunicativi: il sito web in cui sono pubblicati articoli sui progetti in corso, eventi in programma e altre informazioni utili al cittadino; la newsletter “Benicomunichiamo”; la pagina Facebook; il periodico del Comune Trento Informa.

    Link al regolamento

Pillola 12: l'importanza della formazione (Artt. 18, 19)

  • Il Comune di Trento ritiene fondamentale l'educazione alla cittadinanza attiva e alla cultura dei beni comuni, temi che richiedono a tutti i soggetti un cambio di visione del rapporto tra cittadino e Comune nell'ottica dell'amministrazione condivisa. Per diffondere questa nuova sensibilità sono previsti momenti formativi aperti alla collettività (bambini, giovani, adulti, studenti, rappresentanti di associazioni, amministratori e operatori comunali, …). Grazie a questi percorsi, da una parte i cittadini acquisiscono non solo le competenze tecniche e normative necessarie per attivarsi nella cura e gestione dei beni comuni urbani, ma hanno anche occasioni per lo scambio di esperienze e di contatti. Dall'altra, i dipendenti comunali e gli amministratori sviluppano le abilità necessarie per facilitare e supportare le proposte avanzate dai cittadini e per collaborare e co-progettare con loro gli interventi e le azioni in questo ambito.

    Inoltre, il Comune riconosce fondamentale il ruolo delle scuole nell'educare le giovani generazioni alla cura dei beni comuni, per far maturare in loro la sensibilità alla cittadinanza attiva. Proprio per questa finalità è stata predisposta l'iniziativa specifica "Alla mia scuola ci penso anch'io".

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Umore urbano

  • La proposta di collaborazione intende trasformare una cabina dei vigili dismessa in un luogo poetico ed accogliente tramite l'installazione di pannelli su cui i cittadini potranno scrivere i loro pensieri.

Suoni urbani

  • La proposta di collaborazione Suoni urbani intende riqualificare il parco della Predara, nel quartiere di San Martino, attraverso il coinvolgimento di giovani in un ciclo di attività che spaziano da incontri pubblici con professionisti dell'arte contemporanea e workshop di tecniche decorative e progettazione di arredo urbano.

  • Quando: aprile maggio 2018

La scuola fuori dalla scuola

  • La nuova proposta di collaborazione della scuola primaria De Gaspari è finalizzata a migliorare l'area che circonda l'edificio scolastico e le sue pertinenze. 

Pillola 11: i settori di intervento (parte 2) (Artt. 7, 8 e 9)

  • Dove eravamo rimasti … nella pillola precedente vi abbiamo presentato due dei quattro settori di intervento che riguardano la cura, la gestione e la riqualificazione degli spazi e degli edifici urbani. Oggi proseguiamo con gli altri due settori.

    3. INNOVAZIONE SOCIALE E DEI SERVIZI COLLABORATIVI

    Questo settore di intervento richiama i progetti che mettono in connessione le diverse risorse/attori della società affinché, grazie alla loro collaborazione, possano essere sviluppati servizi appropriati per la risoluzione dei bisogni della cittadinanza. In questo modo il Comune intende valorizzare le proposte provenienti dai cittadini, i quali, vivendo a contatto diretto con i bisogni specifici, sono i portatori delle migliori idee di soluzione e i più motivati ad attivarsi in primis per risolverli.

    4. CREAZIONE URBANA E INNOVAZIONE DIGITALE

    Il Comune attribuisce alla sperimentazione e alla creatività artistica la capacità di rivitalizzare aree e beni urbani soggetti al degrado, alla marginalizzazione e ai conflitti sociali. Per queste ragioni mette a disposizione dei cittadini attivi degli spazi, affinché le loro proposte possano avviare processi di valorizzazione del territorio e di coesione sociale. Inoltre, il Comune sostiene le iniziative volte all'innovazione digitale, come lo sviluppo di applicazioni e software, che possono migliorare la rete civica, fornendo tecnologie, dati, infrastrutture di accesso e piattaforme.

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Pillola 10: I settori di intervento (parte 1) (Capo III-IV)

  • Il Regolamento prevede 4 categorie di intervento, in cui ricadono le iniziative proposte dai cittadini e dall'amministrazione. In questa pillola ve ne presentiamo due.

    1. Cura, gestione e rigenerazione degli spazi urbani

    I cittadini attivi possono prendersi cura degli spazi urbani come strade, parchi e aiuole della città. Possono farlo presentando dei progetti che siano inclusivi e che contribuiscano a migliorare i luoghi vissuti dalla collettività. Questi spazi urbani rimangono disponibili all'utilizzo libero di tutte le persone.

    2. Cura, gestione e riqualificazione degli edifici urbani 

    Sulla base della lista degli edifici comunali in stato di abbandono, predisposta dalla Giunta e dalle proposte dei cittadini, i cittadini stessi possono proporre interventi di cura e di riqualificazione. Inoltre, possono essere presentati progetti per la loro gestione condivisa, per garantire la fruizione collettiva del bene e l'apertura a tutti i cittadini.

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