Accoglienza di minori presso famiglie o singoli con il carattere della semi-residenzialità sia diurna che notturna

L'accoglienza di minori presso famiglie o singoli è una forma di intervento a carattere preventivo e di sostegno alla famiglia che consiste nell'accoglienza diurna e/o notturna con orari e tempi flessibili. Si affianca alla famiglia di origine, dove il minore continua a vivere, integrandone le funzioni genitoriali.

I potenziali destinatari di questo intervento sono infatti minori che appartengono a famiglie che hanno difficoltà nella cura dei figli, che presentano problemi di conciliazione tra tempo lavorativo e genitoriale o che sono prive di una sufficiente rete parentale e/o comunitaria di sostegno.
Per favorire l'accoglienza familiare può essere concesso un contributo mensile al soggetto accogliente per il mantenimento dei minori accolti. La Provincia Autonoma di Trento provvede a stipulare, con oneri a proprio carico, una polizza di assicurazione di responsabilità civile verso terzi a favore del soggetto accogliente e una polizza di assicurazione contro gli infortuni a favore del minore accolto.

Chi può richiedere

L'intervento di accoglienza di minori presso famiglie o singoli è predisposto dal Servizio Attività sociali, in accordo e con il consenso dei genitori del minore che abbiano chiesto un supporto o di chi ne esercita la tutela, se questi risiedono nel Territorio Val d'Adige (Comuni di Trento, Aldeno, Cimone e Garniga Terme).

Dove rivolgersi

Agli assistenti sociali di zona, nei giorni e orari di recapito, presso:

Poli Sociali:

  • Polo 1 Gardolo e Meano - Tel. 0461/889825
  • Polo 2 Centro storico, Bondone e Sardagna - Tel. 0461/889940
  • Polo 3 S. Giuseppe, S. Chiara, Ravina, Romagnano, Aldeno, Cimone e Garniga Terme - Tel. 0461/889910
  • Polo 4 Oltrefersina e Mattarello - Tel. 0461/889880
  • Polo 5 Argentario, Povo e Villazzano - Tel. 0461/889960
Quanto costa

I nuclei familiari in cui uno o più componenti usufruiscano del servizio sono tenuti a concorrere alle spese sostenute. La quota di compartecipazione alla spesa è fissata dalle Determinazioni provinciali ed è calcolata sulla base delle entrate e delle spese del nucleo familiare dell’utente per il quale è attivato il servizio.

Tempi di attesa

Il procedimento amministrativo si conclude nel termine di 60 giorni. Tale termine decorre dalla data di ricevimento della domanda di intervento, corredata della proposta dell'assistente sociale definita con i genitori del/i minore/i o con chi ne esercita la tutela, unitamente al modulo di consenso all'accoglienza.
Il procedimento amministrativo si articola nelle seguenti fasi:

  • verifica dei requisiti previsti dalla normativa (residenza nel Territorio Val d'Adige: Comuni di Trento, Aldeno, Cimone e Garniga Terme e stato di bisogno) e della condizione economica del nucleo familiare;
  • elaborazione del progetto di intervento da parte del servizio sociale;
  • calcolo della quota di compartecipazione alla spesa;
  • calcolo della misura del contributo per il mantenimento del soggetto accolto;
  • conclusione del procedimento con provvedimento di ammissione e attivazione del servizio ovvero provvedimento di diniego da parte del Dirigente del Servizio Attività sociali.
Come fare / Cosa fare

Se l'intervento è richiesto dai genitori del/i minore/i, questi o un loro tutore devono rivolgersi all'assistente sociale di zona per compilare i moduli di domanda e di consenso dell’esercente la responsabilità genitoriale predisposti dal Servizio Attività sociali.

Modulo di domanda 1522

Documentazione da produrre unitamente alla domanda:

  • eventuale copia del decreto di nomina del tutore.
Note

Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il sito Trentinosociale.it.

http://www.trentinosociale.it/.../Accoglienza-di-minori-presso-famiglie-o-singoli

Riferimenti normativi
  • Legge 4 maggio 1983, n. 184 (modificata con L. 28 marzo 2001, n. 149), in materia di “Diritto del minore ad una famiglia;
  • Legge provinciale 12 luglio 1991, n. 14, in materia di “Ordinamento dei servizi socio-assistenziali in provincia di Trento”;
  • Determinazioni per l'esercizio delle funzioni socio-assistenziali approvate con deliberazione della Giunta provinciale 9 ottobre 2009, n. 2422 e 27 novembre 2009, n. 2879, prorogate con deliberazione della Giunta provinciale 21 ottobre 2016, n. 1863;
  • Deliberazione Giunta comunale 19 ottobre 1999, n. 1756 come modificata dalla deliberazione 26 aprile 2005, n. 115 e 28.09.2009, n. 301 che istituisce la commissione tecnica per la valutazione delle proposte di interventi di assistenza economica e delle proposte di deroga alla compartecipazione alla spesa.

Lunedì, 31 Luglio 2017 - Ultima modifica: Giovedì, 05 Ottobre 2017

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