Monumento alle vittime civili dei bombardamenti

Monumento ossario delle vittime civili dei bombardamenti della seconda Guerra mondiale. 

 

  

Durante la seconda Guerra mondiale Trento ha subìto una serie di bombardamenti, in tutto 42, dovuti alla sua importanza di nodo ferroviario e alla vicinanza del campo di aviazione di Gardolo e del ponte sull'Avisio (detto dei Vodi), posto a 8 km. a monte della città, sulla linea del Brennero.

I bombardamenti più gravi furono quelli del 2 settembre 1943, del 13 maggio 1944, ma vanno ricordati anche quelli del 4 settembre e 6 novembre 1944, 30 gennaio e del 2 e 8 aprile 1945. I quartieri che hanno subìto i danni maggiori sono quelli vicini alla stazione ferroviaria. Ma anche nel centro (via Belenzani, via Oriola, ecc.) si sono avuti danni assai gravi. Nel complesso le case distrutte sono state 294, quelle gravemente danneggiate 450.

Le vittime accertate ammontano a 198 per il bombardamento del 2 settembre 1943 (75 uomini, 103 donne 11 bambini, 1 bambina e 8 soldati) e a 127 per quello del 13 maggio 1944 (62 uomini, 64 donne e una bambina).Durante gli altri bombardamenti si sono registrati ulteriori  23 vittime che fanno salire il numero dei morti a complessivi 348.

Le vittime furono seppellite nei campi del quadrante sud del cimitero di Trento.

Successivamente, a seguito della realizzazione di un apposito monumento funebre dedicato alle vittime civili dei bombardamenti, i resti mortali sono stati esumati e riposti nell'ossario ricavato all'interno del suddetto monumento.

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Monumento alle vittime civili dei bombardamenti
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