La fontana, situata in Piazza del Duomo di Trento, è sormontata da un'aquila di pietra, la stessa rappresentata nello stemma della città, intenta a sprimacciarsi. Sul fusto scanalato è raffigurata una protome leonina dalla cui bocca fuoriesce l’acqua.

La fontana fu progettata inizialmente dall'ingegnere Leonardi, ma fu portata a termine nel 1850, su progetto definitivo di Stefano Varner. In origine era collocata sopra il pozzo pubblico che si trovava davanti alla chiesa di S. Pietro; fu rimossa probabilmente poco dopo il rifacimento della facciata della chiesa in stile neogotico. Venne pertanto smembrata ed alcuni pezzi furono reimpiegati per la realizzazione di nuove fontane, tra cui quella di piazza Garzetti.

All'aquila di pietra è legata una curiosa leggenda: un uomo di Sardagna condannato ingiustamente a morte, prima di salire sul patibolo, davanti alla Torre Civica, vide un'aquila volteggiare e gridò "L'aquila diventi di pietra se io sono innocente". L'aquila si tramutò in pietra, l'uomo fu liberato, ed essa rimase nel luogo ove si era posata prima di mutarsi in pietra.

 (Foto di Tonino Bortoletto)

Indirizzo
Piazza Duomo, Trento
Collocazione geografica

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Immagini

Martedì, 30 Settembre 2014 - Ultima modifica: Lunedì, 03 Giugno 2019

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