Fermata contro

Performance artistica di Massimo ed Elisabetta della Filogamar ispirata al libro di Serena Dandini "Ferite a morte"

Di seguito i testi dei brani letti nel video

Lo sapevano tutti

Gliel'aveva detto a tutti, a mia madre, a mia suocera, ai carabinieri, ai colleghi di lavoro, quando ti dico tutti è tutti.

L'aveva detto anche agli amici del bar e ai vicini di casa, al postino, agli imbianchini che erano venuti a dare una rinfrescata alle pareti della cucina.

Lo sapevano proprio tutti, anche quelli del distributore di benzina, pure alla sala giochi lo sapevano tutti e anche i clienti del salumaio, l'aveva detto pure a loro che mi avrebbe ammazzata. E infatti quando l'ha fatto non si è meravigliato nessuno. Già lo sapevano.

Sui giornali hanno scritto: “Un raptus improvviso di follia”, ma quando mai? Erano anni che lo diceva ai quattro venti ... A me veramente mi è sembrata una morte annunciata, io c'ho avuto l'annunciazione come la Madonna, bella, chiara, risaputa, una bella soddisfazione in un Paese dove non si sa mai niente, la chiamano l'Italia dei misteri, ma quelli veri che rimangono misteri per anni e anni ... Ustica, la strage di Bologna, qualcuno sa qualcosa? Niente. Qualcuno c'ha capito qualcosa? Buio. E invece quando sono morta io lo hanno capito subito tutti che mi aveva ammazzata mio marito, e certo, gliel'aveva detto a tutti che lo faceva e l'ha fatto. Son soddisfazioni.

Una sola cosa non mi torna, ma se lo sapevano tutti perché gliel'hanno lasciato fare?

E io, perché gliel'ho lasciato fare?

 

You&Me

L'abbonamento ideale per chi non può fare a meno di mandarti più di cento sms al giorno, tremila in un mese, la metà gratis ... e lui ne mandava anche di più, non badava a spese il mio tesoro.
Buongiorno zuccherino, sei nel mio cuore:-)
Baci e baci e ancora baci, mi stai pensando? 'l

Le amiche me lo invidiavano, il mio nuovo fidanzato. Sempre attento, premuroso, non si perdeva una parola, voleva sapere tutto di me, dei miei amici, della famiglia, del lavoro, i cugini, i colleghi ... Faceva regali, orsetti, gattini, piantine, ciondoli, non sapevo più dove metterli. Si ricordava compleanni, onomastici, anniversari, mi accompagnava ovunque, sempre e comunque.
Poi ho cominciato a staccare il telefono per qualche ora …
Non riesco a vivere senza te. Devo vederti. Tesoro cmq rispondi mi, ti prego:-(
Pa sserotto, scusa mi dai, lo sai ke ti amo, fatti sentire, mi fai impazzire ...

La mia vita era cambiata, non riuscivo a stare un attimo da sola, o meglio senza di lui. Dopo un anno ero esausta. L'ho lasciato.
Per respirare, per pensare, per leggere, per andare al cesso, per annoiarmi.

Dai cucciola, non può finire cosi. Dove sei? Xké mi eviti! Mi rispondi? Rispondi, cazzo!

Se l'è presa, è diventato un altro, aggressivo, violento, mi aspettava sotto casa, al lavoro, dalle amiche, al cinema, scopriva sempre dove andavo. Voleva tornare insieme a tutti i costi, ma a me ormai faceva paura.
Amore, ti prego, te lo prometto, sono cambiato, torna da me... se no succede qualcosa di brutto ...
Ma perché non rispondi, ti vengo a prendere, sai? Chi è quello? lo ti vedo, dovunque tu sia. Perché ti sei messa quel vestito, troia, te l'ho regalato io!
Pensi di fare la furba cambiando la scheda del telefonino? Allora ancora non mi conosci. Non mi sfuggi, stronza, che ti credi ...

Mi caricava d'ansia dalla mattina appena sveglia, ho ricominciato a fumare.
Con chi eri al cinema? Puttana! lo m'ammazzo se non ti posso avere, ma prima ammazzo te.

Volevo andare dai carabinieri …
Prova a denunciarmi e vedi che ti succede.
Poi però tornava tenero …
Tesoro, dove ho sbagliato, dimmelo, vog lio rimediare. Ricominciamo, ti prego, eravamo felici, ti ricordi? Perché sei cambiata? Che t'hanno fatto passerottino, chi hai incontrato? Ma non hai capito che sei solo mia?
È proprio questo che non voglio …
Sembravi diversa, invece sei una troia come tutte le altre. Sto male, male, male. Qualcuno deve pagare per questo. Tu devi soffrire almeno quanto me.

Le minacce. Sempre più fitte, pressanti. Io evitavo le strade conosciute, ho cambiato quattro schede del telefonino, la macchina, la casa, ma mi ritrovava sempre, l'assedio si stringeva.
Non volevo denunciarlo, per colpa mia stava già tanto male, poveraccio …
Ti prego incontriamoci almeno un'ultima volta, voglio solo parlare, te lo giuro, poi ti lascio stare per sempre! Devo vederti, ti voglio chiedere scusa, spiegarmi, poi sparisco dalla tua vita ...

Come negargli un semplice appuntamento? Ho ceduto.
Sono felice che hai accettato di vedermi. Grazie amore, non te ne pentirai. Alle 5 alla rotonda.
Ho sentito uno sparo. E poi buio.

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Sottotitolo
Fermata (obbligatoria) alla violenza contro le donne
Durata
4'09''

Giovedì, 22 Novembre 2018 - Ultima modifica: Venerdì, 23 Novembre 2018

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