Trento informa - puntata 15 febbraio 2019

Parte a giugno l'attività dei custodi di quartiere per aumentare la sicurezza in centro, la riorganizzazione del servizio Attività edilizia e il ritorno della Green week, festival dedicato allo sviluppo sostenibile giunto all'ottava edizione.

I custodi di quartiere

Un'alleanza per la sicurezza e il decoro in città. È il progetto che da inizio giugno vedrà in azione i cosiddetti custodi di quartiere che saranno impiegati nelle zone più delicate del centro di Trento. L'amministrazione comunale ha portato avanti una serie di politiche strutturali, come la videosorveglianza, l'animazione delle zone sensibili, i controlli di polizia municipale e forze dell'ordine. L'input arrivato dalla nuova giunta provinciale in tema di sicurezza, è stato colto come un'occasione per rafforzare questo sistema in asse con i cittadini come sperimentato già in altre città.

Il progetto è stato presentato alla Provincia che ha previsto un finanziamento di 50mila euro. Il servizio di vigilanza armata mobile sarà svolto dalle guardie giurate di istituti di vigilanza privata individuati a seguito di procedura ad evidenza pubblica. I custodi saranno formati dalla Polizia Municipale.

Lino Giacomoni - Comandante Polizia municipale Trento Monte Bondone: Secondo la legge le guardie particolari giurate sono adibite a servizi di controllo e di vigilanza sugli immobili e sui beni mobili quindi tutto quello che attiene al bene pubblico, alle strutture, agli arredi pertinenziali delle case, delle chiese, delle vie e debbono intervenire quando si verificano atti di vandalismo che recano offesa a questi beni. Possono intervenire direttamente, posso chiedere anche il concorso delle altre forze di polizia e della polizia locale.

Le zone oggetto di presidio sono quella allargata che gravita su piazza S. Maria Maggiore fra via Tommaso Gar, via Torre Vanga e via delle Orfane e quella attorno al parco di S. Marco fra via dei Ventuno, via Santa Maria Maddalena, piazza Mostra e via Suffragio.

Il progetto è frutto del confronto con chi vive e lavora in quell'area. Proprio con i cittadini dovranno rapportarsi i custodi di quartiere, parlando e raccogliendo le segnalazioni e dando consigli.

Lino Giacomoni - Comandante Polizia municipale Trento Monte Bondone: Ci sarà un raccordo sia con l'Amministrazione sia con la polizia locale per quanto riguarda la formazione ma anche con i portatori di interesse delle zone, quindi le associazioni, le parrocchie, le scuole.

Il progetto sperimentale avrà una durata di un anno e prevede un presidio di almeno 40 ore a settimana in orario pomeridiano e serale.

Più pratiche, meno attese

Ci vogliono molte carte per costruire o sistemare un'abitazione, ma se queste diventano una montagna i progetti rischiano di restare, appunto, sulla carta.

Lo scorso anno il Comune di Trento ha avviato un piano di semplificazione che riguarda l'attività edilizia. Il 2018 è stato un anno di lavoro intenso per l'apposito servizio che ha sperimentato una radicale riorganizzazione finalizzata a ridurre i tempi e a migliorare il rapporto con i cittadini.

Il nuovo sistema sta già dando buoni frutti. Se le pratiche sono aumentate, oltre ottomila quelle gestite lo scorso anno, i tempi di attesa si sono ridotti. Basti pensare, ad esempio, che per i permessi di costruire ordinari si è passati dai 155 giorni del 2016 ai 58 giorni del 2018.

Molto si è fatto anche sul fronte della digitalizzazione ossia sulla possibilità di scaricare modelli o seguire le pratiche on line. Quest'anno si inizierà a digitalizzare i progetti conservati nell'archivio del servizio Attività edilizia.

È stata migliorata anche l'attività di front office a diretto contatto con cittadini e professionisti. Una delle principali novità è l'introduzione del tecnico unico di riferimento che segue la pratica edilizia dai permessi di costruire sino alla chiusura del procedimento. È stato molto utilizzato anche il centralino unico per le richieste di informazioni telefoniche.

Green week

Dal primo al tre marzo torna a Trento la Green Week, festival dedicato allo sviluppo sostenibile giunto all'ottava edizione.

Imprenditori e studiosi parleranno fra loro e ai cittadini di progetti e prospettive future che guardano al progresso senza mai dimenticare il rispetto per l'ambiente, anzi facendone il protagonista.

Il Comune di Trento, assieme a Provincia, Università ed enti di ricerca è fra i partners dell'iniziativa. Anche quest'anno la Green Week sarà preceduta dal tour delle Fabbriche della Sostenibilità, un viaggio tra le eccellenze imprenditoriali e i territori green nel nord Italia.

Filiberto Zovico - Italypost - Curatore Green Week: La green economy pervade ormai completamente la vita delle imprese, dei cittadini e delle istituzioni. Ormai è perfino impressionante diciamo per esempio sulle Fabbriche della Sostenibilità, che è la parte che anticipa il festival della Green economy a Trento, il fatto che sempre più imprese ci chiamino perché vogliono raccontare il loro progetto.

Quest'anno ci sarà un'anticipazione a Rovereto che il 28 febbraio ospiterà un evento dedicato alla rinascita della produzione della seta in Italia. A Trento dal primo al tre marzo sono previste visite e incontri con ospiti importanti come il sociologo Domenico De Masi, lo chef Norbert Niederkofler, il giornalista Gianantonio Stella e Peter Wadhams, che presenterà il suo libro Addio ai ghiacci. Nella giornata conclusiva al Muse ci saranno le porte aperte a ingresso gratuito.

Durata
5'27''

Venerdì, 15 Febbraio 2019

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