Trento informa - puntata 29 marzo 2019

Con pagoPA cambiano le modalità di pagamento verso il Comune, tre incontri al Muse sul futuro del Bondone, ad aprile nidi aperti, sottoscritte le idee guida della Rete Intrecci che riunisce realtà diverse per offrire servizi alle famiglie.

Il Comune adotta pagoPA

Nel 2020 in Italia tutte le amministrazioni pubbliche dovranno adottare il sistema pagoPA per tutti i pagamenti richiesti ai cittadini. Si tratta di una modalità realizzata dall'Agenzia per l'Italia Digitale con l'obiettivo di rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento.

Il Comune di Trento ha deciso di portarsi avanti e da oggi a maggio progressivamente questo sistema verrà utilizzato ad esempio per le fatture per i servizi delle attività sociali, per l'occupazione di suolo pubblico, per le iscrizioni al nido d'infanzia e i servizi di animazione estiva. Restano esclusi i pagamenti effettuati tramite F24 come ad esempio per l'Imis.

Ma come funziona? L'avviso di pagamento avrà sempre questa impostazione. Il cittadino potrà pagare con la modalità tradizionale cartacea presso la banca oppure i punti vendita di Sisal e Lottomatica. Non si potrà fare un bonifico, ma si apriranno tutte le strade del pagamento online tramite app dedicate, l'home banking oppure il portale MyPay provinciale. Ai cittadini si chiede lo sforzo di adeguarsi, ma i vantaggi sono molti.

Nicola Zanella - Responsabile Transizione Digitale Comune di Trento: Di sicuro la multicanalità, cioè la possibilità per i cittadino, finalmente, di usare un sistema di pagamento simile a quello che usa sui siti di e-commerce che abitualmente utilizza. La capillarità anche degli sportelli Sisal, Lottomatica e bancaria. L'altro vantaggio è quello di avere un unico punto, che è il portale provinciale MyPay, in cui trovare tutti i pagamenti che la pubblica amministrazione trentina gli chiede.

Attenzione quando si sceglie la modalità di pagamento: informatevi in particolare sulle commissioni applicate, che possono andare da 0 a 7 euro.

Dal Muse al Bondone

Dopo che il consiglio comunale ha dato il via libera all'inserimento nel piano regolatore di Trento dell'ipotesi di un collegamento veloce fra la città e il Bondone, adesso l'obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini.

Essendo i trentini i principali fruitori dell'impianto, è bene che possano essere informati ed avere una propria idea in vista di quando si dovrà decidere se avviare o meno il progetto di una funivia o di un altro impianto. Per questo il Comune e il Muse hanno organizzato tre serate  che prevedono la presentazione di studi e testimonianze dirette.
Michele Lanzinger - Direttore Muse: Fissiamo due elementi, due ipotesi di lavoro come si dice ogni tanto. La prima ipotesi di lavoro è che l'impianto si faccia e la seconda ipotesi, che è un'ipotesi di attenzione è "a cosa interessa a noi cittadini di Trento avere un impianto?"
Dopo il primo inquadramento di giovedì 28 marzo, un secondo appuntamento è previsto per il 18 aprile alle 20.30 presso il Museo delle Scienze. Si parlerà di montagna, nuovi turismi e relazioni con le città: verrà presentata la ricerca del professor Martini per conto di Trento Funivie,si ascolteranno le esperienze di Aosta e dell'Alpe di Siusi, e ci si confronterà sugli stili di vita dei cittadini.

L'ultimo incontro sarà sempre al Muse, il 16 maggio alle 20.30. In questa occasione il focus sarà con l'Ordine degli Architetti di Trento e riguarderà lo stato attuale del Bondone, fra edifici abbandonati e situazione paesaggistica, pensando al futuro rilancio.

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito.

Nidi aperti

Nel mese di aprile i 16 asili nido del Comune di Trento apriranno le porte per far conoscere la loro realtà. Genitori e bambini fino ai due anni sono invitati a condividere dei momenti di gioco e quotidianità.

Il giorno scelto è il mercoledì dalle 9.30 alle 11. Si inizia il 3 aprile ad Orsetto Pandi, Roncafort, San Giuseppe e Villazzano Tre e si prosegue con gli altri nidi il 10 e il 17 aprile. Per accedere basta prenotarsi chiamando la struttura scelta.

I nidi Clarina e Rodari saranno aperti invece sabato 13 aprile dalle 9.30 alle 12 ad ingresso gratuito.

Intrecci per le famiglie

Nata nel 2011 la Rete Intrecci riunisce realtà di Trento e dintorni che si occupano, anche se non esclusivamente, delle famiglie con figli fino ai sei anni offrendo spazi di incontro, percorsi formativi, opportunità di confronto.

Maddalena Franzoi - responsabile rete Intrecci: In questo momento sono diciassette le realtà che ne fanno parte, sono molto diverse tra loro, andiamo da amministrazioni comunali a servizi in ambito pubblico e privato, associazioni, gruppi informali.

Nei giorni scorsi in Comune è stato sottoscritto un documento che definisce le idee guida di questa esperienza che lascia a ciascuna realtà la propria autonomia, ma punta a rafforzare le maglie della rete. L'obiettivo è quello di rendere più visibile il valore di una comunità educante per connettere le realtà e dare loro visibilità nella convinzione che possano dare una preziosa risposta ai bisogni delle famiglie di oggi.

Per maggiori informazioni o richieste di adesione è possibile contattare il Punto Famiglie -Associazione A.M.A. che coordina la Rete Intrecci.

Durata
5'25''

Venerdì, 29 Marzo 2019

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