La sede

La sede  del Consiglio Comunale è  Palazzo Thun.

Consiglio comunale

Notizie storiche

Palazzo Thun

Il Comune di Trento acquista il palazzo al 19 di via Belenzani nel 1873, e la parte del complesso su via Manci con Torre Mirana nel 1949 (attualmente sede dell’Ufficio Personale e della Direzione Generale).

La famiglia Thun, originaria della val di Non, acquista il primo nucleo del suo patrimonio edilizio a Trento nel 1454, per continuare ad ampliarlo con una campagna di acquisizioni fino al 1559, quando apparteneva alla Famiglia Thun tutto il comparto edilizio compreso nell’attuale isolato tra via Belenzani, via Manci, via Oss Mazzurana e via delle Orne. L’insieme eterogeneo di edifici aveva al centro un grande Orto, attraversato da un percorso che collegava via Belenzani con via Oss Mazzurana. Nel 1596 il ceppo della famiglia Thun si divise in due linee: la linea Thun Castel Bragher occupò il palazzo "di sotto", composto dal corpo sull’angolo tra via Manci e via Belenzani con Torre Mirana, mentre il palazzo "di sopra", attualmente sede del Consiglio Comunale, rimase alla linea di Castel Thun.

Questa parte del complesso, detta appunto il Palazzo Thun “di sopra” è il risultato dell’accorpamento di diverse unità edilizie medioevali, quattro lotti gotici di cui una casa a torre all’angolo tra via Belenzani e via delle Orne: le prime due furono unite nel 1454, e le riconosciamo oggi caratterizzate dall’intonaco a finto bugnato visibile dopo i restauri della facciata su via Belenzani. Questa parte del palazzo subì successivamente una importante fase di modificazione tra il 1550 e il 1557, a cui risalgono le attuali finestre e il portale di accesso sul fronte. In questa fase si puntò infatti a dare un assetto unitario al palazzo e quindi alla facciata.

Una notevole trasformazione avvenne quindi negli anni '30 dell’ottocento, su progetto dell’arch. bresciano Rodolfo Vantini. In questa fase il conte Matteo Thun fece demolire e ricostruire secondo i canoni neoclassici la parte centrale del palazzo. Rispecchiano questo progetto quindi il cortile nobile e il cortile rustico (dove nel 1940 è stata posta la statua originale del Nettuno, prima sulla fontana omonima di piazza Duomo), la facciata su via delle Orne e la facciata verso nord sul giardino (attuale parcheggio). Non fu mai realizzata la imponente facciata neoclassica prevista su via Belenzani. Nella stessa fase furono realizzate le belle stanze che occupano l’ala nord del palazzo, al primo piano: un appartamento con ambienti destinati alla conversazione, la camera da pranzo, la sala del bigliardo, la camera da letto, lo spogliatoio: tutti con soffitti dipinti da importanti pittori bresciani dell’epoca (Castellini, Dragoni e Pernici) e pavimenti in legno a intarsi. Questi ambienti conservano anche le porte e le finestre e alcuni arredi del palazzo ottocentesco. Attualmente sono occupati dagli uffici del CED oltre che dall’anticamera e ufficio del Presidente del Consiglio. La sala da pranzo, oggi detta sala Blu, è invece una saletta riunioni.

Il portico di accesso al palazzo è a sua volta stato trasformato nei lavori ottocenteschi: demolite volte e relativi pilastri ed eliminata l’antica scala, sono state poste in opera le colonne in biancone. Questo colonnato come i cortili centrali sono stati recentemente restaurati dalla Amministrazione Comunale.

Come secondo il Progetto Vantini, nella trasformazione ottocentesca è stato costruito un nuovo scalone interno, illuminato da un lucernaio, al di sotto del quale sono gli affreschi strappati nel 1902 da casa Salvetti Cloz eseguiti nel cinquecento dal pittore Domenico Brusasorci, e più sotto l’affresco tardomedioevale raffigurante san Sebastiano, strappato alla fine degli anni ’70 dalla facciata, rimasta inglobata nel palazzo, della torre angolo tra via Belenzani e via delle Orne.

Dallo stesso scalone, al primo piano si accede all’antico salone poi trasformato nella Sala del Consiglio Comunale. Attualmente caratterizzato dai dipinti con temi legati alla storia civica tridentina nel quadro della vicenda nazionale italiana, opera del 1938 del pittore veronese Pino Casarini. Sullo stesso piano ha sede la Segreteria Generale. Il piano superiore del palazzo è interamente occupato dal servizio Ragioneria.

La loggia che collega i due palazzi “di sopra” e “di sotto” fu costruita nel seicento in sostituzione di un muro merlato che chiudeva il giardino. Oggi è tamponata per la presenza di una costruzione addossata in cui sono sttualmente collocati Uffici comunali. Al primo piano, nella metà della loggia che era della linea di Castel Thun si trova la cosiddetta Sala Tridentum, un tempo sala Giunta: caratterizzata da una decorazione a tempera con stemmi della città datata 1929.

Alla torre Mirana medioevale erano addossati due edifici minori, trasformati nell’attuale palazzo d’angolo nella prima metà del seicento. Nel grande salone a piano terra e nel corrispondente salone del Festival al primo piano vi sono due grandi e notevoli camini policromi. Nella sala del Festival e in alcune stanze adiacenti si sono conservate decorazioni dipinte a soffitto, e pavimenti in legno a intarsi.

Aiutaci a migliorare questa pagina

© 2019 Comune di Trento powered by ComunWEB con il supporto di OpenContent Scarl