Coordinamento e controlli amministrativi alle imprese

Disposizioni per la semplificazione dei controlli sulle imprese.

OGGETTO: coordinamento e programmazione dei controlli amministrativi ex art. 14 del D.L. 9 febbraio 2012 n.5, convertito, con modificazioni dalla Legge 4 aprile 2012, n. 35. Criteri operativi.

L'art. 14 del D.L. 9 febbraio 2012, n.5 convertito con modificazioni nella Legge 4 aprile 2012 n. 35, ha stabilito ulteriori disposizioni per la semplificazione dei controlli sulle imprese, riprendendo quanto indicato nel D.L. 13 maggio 2011 n. 70. La norma in questione persegue le seguenti finalità:

a) proporzionalità dei controlli e dei connessi adempimenti amministrativi al rischio inerente all'attività controllata, nonché alle esigenze di tutela degli interessi pubblici;

b) eliminazione di attività di controllo non necessarie rispetto alla tutela degli interessi pubblici;

c) coordinamento e programmazione dei controlli da parte delle amministrazioni in modo da assicurare la tutela dell'interesse pubblico evitando duplicazioni e sovrapposizioni e da recare il minore intralcio al normale esercizio delle attività dell'impresa, definendo la frequenza e tenendo conto dell'esito delle verifiche e delle ispezioni già effettuate;

d) collaborazione amichevole con i soggetti controllati al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità;

e) informatizzazione degli adempimenti e delle procedure amministrative, secondo la disciplina del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale;

f) soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità (UNI EN ISO-9001), o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate, da un organismo di certificazione accreditato da un ente di accreditamento designato da uno Stato membro dell'Unione europea ai sensi del Regolamento 2008/765/CE, o firmatario degli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento (IAF MLA).

Le linee guida stese in sede di Conferenza unificata con intesa 24 gennaio 2013 indicano strumenti e modalità operative finalizzati al perseguimento degli obiettivi fissati dall'art. 14 del D.L. 9 febbraio 2012 n.5.

I controlli del Corpo di Polizia Locale possono essere attribuiti alle seguenti tipologie:

  1. accessi su richiesta di uffici del Comune o di altri enti pubblici, per la definizione di procedimenti amministrativi attivati dalle stesse imprese con istanze, SCIA e atti similari;
  2. accessi richiesti mediante esposto o segnalazione da cittadini singoli o associati o da loro rappresentanti per verificare presunte violazioni amministrative o penali;
  3. accessi di iniziativa nell'ambito dell'attività istituzionale finalizzata alla tutela dei cittadini e dei consumatori.

Per quanto premesso, al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni nell'attività di controllo nei confronti delle imprese, assicurando al contempo una semplificazione dei relativi procedimenti e la riduzione di sprechi nell'attività amministrativa, sono adottati i seguenti criteri e modalità cui attenersi nella programmazione e nell'esecuzione dei controlli sotto forma di accesso alle imprese:

  • gestione informatica della programmazione e del coordinamento dei controlli, con annotazione delle verifiche effettuate e divieto di ulteriore accesso alle singole attività economiche nei sei mesi successivi all'ultimo accertamento, salvo i casi indicati nelle successive esclusioni;
  • indicazione dei dati relativi alle fattispecie da sottoporre a controllo entro la prima settimana di ciascun mese a partire da aprile 2014;
  • pubblicazione sul sito istituzionale dei principali obblighi a carico delle imprese e dei relativi adempimenti normativi mediante un quadro di sintesi;

Sono escluse dai criteri di programmazione sopra citati e sono pertanto sempre consentiti i controlli amministrativi in forma di accesso nei seguenti casi:

a) controlli in luoghi esterni diversi dai locali (intendendosi per locali le porzioni o i vani di costruzione stabilmente realizzati secondo la normativa edilizia), quali ad esempio: spazi ed aree pubbliche, plateatici, aree mercatali, chioschi di vendita, veicoli attrezzati per il commercio su area pubblica o controlli che non richiedano l'accesso ai locali d'impresa (es. controllo orari apertura) o per i quali l'accesso non comporti l'assistenza di addetti dell'impresa e l'interruzione o la sospensione dell'attività;

b) controlli per l'accertamento di reati e per motivi di giustizia, quali esemplificando i reati di contraffazione, reati previsti da norme speciali in materia commerciale, reati di disturbo della quiete pubblica e correlati, reati collegati alle licenze di spettacolo o di somministrazione, compimento di attività delegate dall'A.G.;

c) controlli da effettuare per la tutela della salute e dell'igiene pubblica o della sicurezza nei luoghi di lavoro, quali ad esempio quelli sulla corretta etichettatura dei prodotti alimentari (D.lgs. 109/1992), per la tutela della salute dei non fumatori, sulla somministrazione ed il consumo di alcolici (L.P. 19/2010), sul rispetto dei requisiti igienici delle attività di estetista e acconciatore, per la tutela dalle fonti di inquinamento (L. 447/95 e norme attuative provinciali);

d) controlli a tutela della pubblica incolumità ed in caso di emergenza, ad esempio in caso di allerta dei VVFF o della protezione civile che necessitino lo sgombero di locali sede di impresa;

e) controlli a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, ad esempio quelli sulle attività disciplinate dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S. - R.D. 18 luglio 1931 n°773) ed in particolare per le attività soggette ad “autorizzazione di polizia” (es. pubblici esercizi, locali di spettacolo, commercio di preziosi, ecc.);

f) controlli da effettuare per ragioni di necessità ed urgenza, ad esempio:

    • quelli in flagranza di illecito amministrativo rilevato direttamente dall'agente operante;
    • su segnalazioni specifiche di cittadini identificati, ossia su circostanziati esposti scritti o verbali non anonimi, di presunti illeciti accertabili ai sensi dell'art. 13 della L. 689/81;
    • per mera verifica documentale del titolo abilitante l'esercizio dell'attività (es. possesso autorizzazione, concessione di suolo pubblico, ecc.);

Il presente elenco potrà essere integrato o puntualizzato rispetto alle fattispecie concrete di esclusione dalla programmazione e dal coordinamento in questione.

Venerdì, 30 Maggio 2014 - Ultima modifica: Lunedì, 09 Giugno 2014

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