Nuove regole per l'intestazione della carta di circolazione da 700 euro.

Intestazione temporanea di veicoli

 

 

L'articolo 94 comma 4-bis, introdotto con la Legge 120/2010, prevede l'obbligo di registrazione nell'anagrafe nazionale dei veicoli (ANV) gestita dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti e/o l'aggiornamento della carta di circolazione nei casi in cui:

  • vi sia una variazione dell'intestatario della carta di circolazione, ovvero
  • che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a 30 giorni, in favore di un soggetto diverso dall'intestatario stesso.

Entrata in vigore del provvedimento

L'obbligo di annotazione sulla carta di circolazione o nell'Archivio nazionale dei veicoli è previsto per gli atti e fatti posti in essere a decorrere dal 3 novembre 2014. E' possibile, ma non è un obbligo, aggiornare il documento di circolazione, a richiesta dell'utenza, per gli atti insorti anteriormente al 3 novembre 2014, ed in specie quelli posti in essere tra il 7 dicembre 2012 e il 2 novembre 2014.

Per quali veicoli è previsto l'obbligo di aggiornamento della carta di circolazione?

Le nuove procedure di aggiornamento si applicano al momento esclusivamente alle carte di circolazione relative agli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi (compresi quelli inferiori a 3,5 t), la cui disponibilità non sia assoggettata al possesso di titoli autorizzativi (ad es. iscrizione all'albo degli autotrasportatori, licenza trasporto di cose in conto proprio ecc..), mentre rimangono esclusi i ciclomotori, le macchine agricole e le macchine operatrici.

La norma impone, inoltre, che gli obblighi di comunicazione della variazione siano adempiuti entro 30 giorni ed esclusivamente presso gli uffici della Motorizzazione o presso gli studi di consulenza automobilistica autorizzati (agenzie pratiche auto). Nessuna richiesta va inoltrata presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Quali casi prevedono l'obbligo di aggiornamento della carta di circolazione?

I casi che prevedono l'obbligo dell'aggiornamento della carta di circolazione sono i seguenti:

  • vi sia una variazione della denominazione dell'ente intestatario (ciò anche a seguito di atti di trasformazione o fusione societaria, a condizioni che non diano luogo alla creazione di un nuovo soggetto giuridico distinto da quello originario);
  • vi sia una variazione delle generalità della persona fisica intestataria (cioè nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, luogo di residenza), che possono dipendere da provvedimenti giudiziari o anagrafici, ovvero variazioni toponomastiche o di numerazione civica. In questo caso l'Amministrazione Comunale nel comunicare la variazione toponomastica fornirà anche le indicazioni per aggiornare i documenti di circolazione;
  • un soggetto abbia la temporanea disponibilità (si parla di uso esclusivo) per un periodo superiore a 30 giorni (inteso giorni consecutivi) di un veicolo intestato ad un terzo, a seguito di :

    - un contratto o un atto unilaterale secondo le norme del Codice Civile;

    - comodato di veicoli che vengono dati in uso a terzi per periodo superiore a trenta giorni. In merito va precisato che il contratto di comodato può essere stipulato sia per iscritto sia in base ad accordo orale poiché gli art. 1803 e ss del Codice Civile non impongono vincoli di forma. Il comodato è il contratto col quale una parte consegna ad un altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito. Non vi è nessun obbligo di aggiornamento per i familiari conviventi, che fanno parte dello stesso nucleo;

    - comodato in uso gratuito di autoveicoli aziendali che vengono affidati dall'azienda (sia che si tratti di proprietà o di disponibilità) in uso promiscuo “lavoro-tempo libero a dipendenti, amministratori, soci, ecc..., per periodi superiori a 30 giorni. Si precisa che l'utilizzo di veicoli aziendali in disponibilità a titolo di “fringe benefit” (retribuzione in natura consistenti nell'assegnazione di veicoli aziendali ai dipendenti che le utilizzano per esigenze di lavoro sia per esigenze private); in tal caso non ricorre il comodato venendo meno la gratuità. Anche un utilizzo promiscuo di veicoli aziendali (ad es. veicoli impiegati per l'esercizio di attività lavorative ed utilizzati dal dipendente per raggiungere la sede di lavoro, o la propria abitazione, o nel tempo libero; in tal caso viene meno l'uso esclusivo e personale del veicolo.

    - un contratto di locazione senza conducente. Anche in questo caso per periodi superiori a 30 giorni;

  • si debba procedere alla intestazione a nome di soggetti giuridicamente incapaci;
  • il veicolo intestato a soggetto deceduto, nelle more della procedura di successione, qualora il veicolo venga utilizzato per un periodo superiore a 30 giorni da parte di un erede. In questo caso, per il ministero, l'intestazione temporanea del veicolo del “de cuius” non si configura come accettazione tacita dell'eredità;
  • il veicolo venga utilizzato con un contratto “rent to buy”, intesa come prassi contrattuale che si stà diffondendo nel settore automobilistico, con cui si affitta un veicolo a fronte di un canone periodico, con la possibilità di acquistarne la proprietà, a scadenza del termine prefissato, pagando una somma a saldo del prezzo;
  • il veicolo appartenga al patrimonio di un “Trust”, inteso come rapporto giuridico scaturente da un contratto o da un testamento con il quale un soggetto c.d. “settlor” trasferisce ad un latro soggetto c.d. “trustee” beni e diritti con l'obbligo di amministrarli nell'interesse del “settlor” stesso o di un terzo beneficiario, ovvero per il perseguimento di uno scopo determinato.

Chi deve comunicare la variazione?

L'obbligo di comunicare le variazioni sopra riportate, sono previste a carico dell'“avente causa”, quale soggetto indicato dall'art. 94 comma 4-bis del CdS, ossia:

  • il comodatario (cioè l'effettivo utilizzatore del veicolo);
  • l'affidatario nel caso di custodia giudiziale;
  • il locatario o sublocatario, in caso di locazione senza conducente;
  • gli eredi;
  • l'utilizzatore nel caso di contratto “rent to buy”;
  • altri casi indicati nella circolare

Quale sanzione?

Per chi non ottempera ad inoltrare le richieste di variazione delle generalità delle persona fisica o giuridica intestataria del veicolo è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 705,00 € a 3526,00 € (p.m.r. 705,00 €; se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni la sanzione è di 493,50 €) oltre al ritiro della carta di circolazione, la quale viene trasmessa alla Motorizzazione Civile, dove l'intestatario deve inoltrare la richiesta dell'aggiornamento previsto.

La sanzione amministrativa non può essere applicata a carico del conducente del veicolo, diverso dal soggetto (avente causa) che aveva l'obbligo di aggiornare la carta di circolazione.

Normativa di riferimento:

  • Articolo 94 comma 4-bis del Codice della Strada;
  • Articolo 247-bis Reg. attuazione del Codice della Strada;
  • Circolare del Ministero delle Infrastrutture e trasporti prot. n. 15513 del 10 luglio 2014;
  • Circolare del Ministero delle Infrastrutture e trasporti prot. n. 23743 del 27 ottobre 2014.

Venerdì, 12 Dicembre 2014

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