Descrizione
Al Comune di Trento, nel biennio 2024 – 2025, è quadruplicata la spesa annua per le politiche di genere rispetto al triennio 2021 – 2023: è quanto emerge dall’analisi del Bilancio di genere presentato nella prima seduta del Consiglio delle donne, in programma venerdì 22 maggio alle 17.30.
L’aumento è dovuto principalmente all’adozione, quale politica strutturale dell’Amministrazione, del bando per le pari opportunità tra i generi, che prevede uno stanziamento annuo di 48 mila euro a sostegno di progetti aperti alla cittadinanza e dedicati alle scuole della città.
A questa importante misura, si accompagnano una serie di iniziative di natura diretta che promuovono le pari opportunità e assistono le donne vittime di violenza, come ad esempio gli interventi contro lo sfruttamento, i programmi di prevenzione, i luoghi di aggregazione per le donne e i contributi erogati a sostegno di progetti che promuovono la parità tra i generi e altre iniziative simili. Tra queste, vi sono i buoni taxi destinati alle donne, anche non residenti nel Comune di Trento e utilizzabili esclusivamente in orario notturno dalle 22 alle 6, e percorsi formativi rivolti al personale comunale.
Alle azioni che impattano in maniera diretta sul genere, si affiancano anche quelle di natura indiretta, che pur non essendo specificamente rivolte alle pari opportunità presentano un impatto positivo nella riduzione delle differenze. Tra queste misure, vi sono quelle rivolte alla persona e alla famiglia, che influenzano la vita di donne e uomini. Ne sono un esempio i servizi familiari o abitativi, quelli per l'infanzia e gli anziani, nonché gli interventi sociali per le fasce deboli o a rischio di marginalizzazione, ma anche i servizi che facilitano la conciliazione tra vita familiare e professionale, come le politiche di lavoro e formazione.
E ancora, da segnalare sono gli investimenti destinati al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente, in quanto il genere è indirettamente correlato ai servizi che contribuiscono a definire l'ambiente di vita generale dei cittadini. Si tratta, nello specifico, di trasporti, aree verdi, polizia municipale, sicurezza, cultura, sport e spettacoli, che, pur non avendo una connessione diretta con la famiglia o la conciliazione, rivestono un ruolo importante per il loro diverso impatto sulle donne e sugli uomini. Un esempio di queste misure è l’inserimento di principi generali in ottica di genere all’interno della nuova variante strategica al PRG.
Attraverso questa classificazione dettagliata delle diverse aree d'intervento, il bilancio di genere si prefigge l'obiettivo di fornire una visione chiara delle politiche e delle risorse assegnate dal Comune per affrontare le disuguaglianze di genere in modo più incisivo ed equo.
Approvato per la prima volta nel 2023 e redatto grazie alla collaborazione con il Centro Studi Interdisciplinari di Genere - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Trento, nell’ambito di un progetto finanziato grazie al Progetto Unicittà, il bilancio rappresenta un fondamentale strumento di analisi e programmazione finanziaria, che si pone come obiettivo principale quello di individuare e valutare l’impegno rispetto alle disuguaglianze di genere nei bilanci pubblici e privati.
L’impegno assunto dall’Amministrazione comunale per dare continuità all’importante lavoro svolto in tale sede si sviluppa in più momenti. Da una parte con l’aggiornamento annuale dei dati economici del bilancio comunale, nel rispetto della metodologia di riclassificazione proposta nel bilancio 2023 per rendere confrontabili i dati delle diverse annualità, e con l’aggiornamento a cadenza triennale dell’intero bilancio di genere. Dall’altra, con l’individuazione di azioni concrete, attuative delle linee d’azione emerse dal bilancio, secondo una visione integrata delle politiche pubbliche legate al genere, che interessa tutti gli ambiti dell’attività comunale.