Casonato: «Trento è un laboratorio di democrazia collaborativa». Al via il corso per dipendenti comunali sui processi partecipati

Ventisette ore di lezione per trenta funzionari che impareranno a coinvolgere la cittadinanza nella costruzione di politiche pubbliche
Data:

30/03/2026

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© Foto di Rosy / Bad Homburg / Germany - Pixabay

Descrizione

Inizia mercoledì primo aprile il percorso formativo sperimentale rivolto a trenta dipendenti dell’Amministrazione comunale, che per un anno si confronteranno sulla creazione dei processi partecipativi insieme ai referenti dell'Autorità per la Partecipazione Locale della Provincia Autonoma di Trento e Teresa Pedretti, dottoranda della Facoltà di Design della Libera Università di Bolzano.

Ventisette ore di formazione con un approccio laboratoriale permetteranno così la costruzione di una comunità professionale trasversale, che aiuterà l’ente ad affrontare con soluzioni innovative la complessità delle sfide contemporanee, dalla rigenerazione delle periferie alla transizione ecologica, fino alla gestione del welfare di prossimità.

Rendere la cittadinanza partecipe nella costruzione delle politiche pubbliche è infatti lo scopo dei processi partecipativi, su cui l’Amministrazione investe da anni e che diventano importanti strumenti di dialogo tra Comune e cittadini, invitati a esprimere idee e riflessioni, tra gli altri, in materia di lavori pubblici, urbanistica, welfare, mobilità, cultura e politiche giovanili.

Punto di partenza del progetto è la valorizzazione delle competenze interne presenti nell’Amministrazione e la capitalizzazione dei processi attivati in precedenza. Da qui è nata l’esigenza di mettere in collaborazione i diversi servizi comunali, per creare una metodologia e un linguaggio comuni, nel rispetto delle diverse specificità.

I dipendenti coinvolti condivideranno cornici di riferimento chiare, in cui collocare le azioni dei diversi uffici e progettare nuovi percorsi partecipati con maggiore consapevolezza. Affineranno le loro competenze comunicative, per rendere il processo partecipato uno strumento di trasparenza, rendicontazione sociale e ingaggio sostenibile. Si confronteranno su monitoraggio e valutazione e apprenderanno alcuni strumenti di facilitazione per coinvolgere i portatori di interesse nella realizzazione di progetti, spazi e servizi, come ad esempio le assemblee di cittadine e cittadini, la tecnologia dello spazio aperto, in cui l'ordine del giorno è creato dai partecipanti stessi, o il World Café, che prevede conversazioni informali.

«La scelta di investire in questa sperimentazione non significa solo affinare le competenze dei dipendenti – ha spiegato l’assessora alla Partecipazione Giulia Casonato – vuol dire riconoscere al Comune di Trento un ruolo di regista del bene comune. Una gestione professionale della partecipazione cittadina non solo aumenta la qualità delle decisioni che come politici siamo chiamati a prendere, ma alimenta il senso di appartenenza della comunità e la fiducia nelle istituzioni. Questo corso non contribuirà solo a migliorare l’efficienza della macchina amministrativa, trasformerà la nostra città in un laboratorio permanente di democrazia collaborativa».

Il percorso, che promuove lo scambio tra pari e la valorizzazione di competenze interne, è realizzato anche grazie alla collaborazione dell’Autorità per la Partecipazione Locale della Provincia Autonoma di Trento e dell’Università di Bolzano.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 30/03/2026 14:56

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