Descrizione
Per il momento è una sperimentazione ma se darà buoni frutti l’idea è quella di allargarla anche alle altre scuole della città. Stiamo parlando de “Il mio quartiere si differenzia”, un progetto nato dalla sinergia tra Comune di Trento (servizio Welfare e servizio Transizione ecologica), Dolomiti Ambiente e scuola Media Segantini – Bronzetti di via Veneto.
Da inizio febbraio sei classi - sotto la guida di quattro professori - stanno svolgendo lezioni teoriche con professionisti di Dolomiti Ambiente. Per ogni classe sono previste due ore di teoria in aula e quattro ore sul territorio (suddivise in due momenti) per un totale di dieci ore teoriche e venti ore pratiche complessive.
La progettualità rispecchia una metodologia didattica chiamata "service learning", che unisce apprendimento scolastico con il servizio alla comunità (la cosiddetta cittadinanza attiva). Dall’aula si passa al territorio: gli studenti hanno l’opportunità di mettere in pratica i principi dell’educazione civica e ambientale trasformando le conoscenze teoriche in azioni reali. Armati di pinze e sacchi, insieme ai cittadini attivi del Gruppo “Wivo i Casoni” e del Centro Auser, si attiveranno per ripulire strade, marciapiedi e aree verdi dai rifiuti abbandonati.
Per dubbi, domande e difficoltà c’è la professionalità dell’operatore di Dolomiti Ambiente, Fabrizio, che riesce, con indovinelli ed esempi concreti, a spiegare anche i concetti più difficili.
Nel mese di maggio gli studenti poi diventeranno loro stessi promotori di una corretta raccolta differenziata realizzando, presso il supermercato Orvea e la farmacia comunale San Giuseppe di via Veneto, degli infopoint caratterizzati dal gioco dello “Spazza-canestro” coinvolgendo bambini ma anche adulti. L’iniziativa ha un duplice valore. Da un lato contribuisce a migliorare concretamente il quartiere, restituendo decoro e pulizia agli spazi comuni. Dall’altro, rafforza il senso di responsabilità e appartenenza nei giovani partecipanti che si sentono parte attiva della comunità. Collaborare con adulti e associazioni locali permette loro di comprendere quanto sia importante l’impegno di ciascuno per il bene collettivo.