Il sindaco Ianeselli in visita alla Rsa San Bartolomeo. Grazie a tutto il personale: “Ognuno di voi fa la differenza”

Tra gli argomenti della mattinata il futuro dell’immobile di Gabbiolo. La richiesta della presidente Chiogna: pensare a nuove forme di residenzialità come per esempio una “Rsa leggera”
Data:

05/03/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Visita particolarmente ricca di significato quella che, giovedì 5 marzo 2026, ha compiuto il sindaco Franco Ianeselli alla Rsa San Bartolomeo in via Malpensada. Accolto dalla presidente Michela Chiogna e dalla direttrice Francesca Galeaz, il sindaco ha incontrato i referenti delle diverse aree di lavoro, il Consiglio di amministrazione e, soprattutto, ha chiacchierato con gli anziani residenti, visitando gli spazi interni e soffermandosi nell’area dedicata alle persone affette da Alzheimer.

La struttura in totale ospita 124 persone. Dopo un pranzo condiviso, la visita è stata anche l’occasione per un confronto sul futuro dell’immobile di Gabbiolo, di proprietà del Comune di Trento. Una volta realizzata la nuova palazzina di ampliamento della Rsa San Bartolomeo – i cui lavori sono stati consegnati oggi all’impresa incaricata – l’edificio potrà essere destinato ad altri usi. La presidente Chiogna ha auspicato che possa mantenere una funzione socio-assistenziale, immaginando una “Rsa leggera”, un modello pensato per persone autosufficienti con un’organizzazione flessibile e un minor fabbisogno di personale sanitario. Una proposta sulla quale in sindaco ha espresso disponibilità ad avviare un confronto, in vista del 2028, anno di conclusione dei lavori di ampliamento e del conseguente trasferimento degli ospiti da Gabbiolo.

Nel suo intervento, il sindaco Ianeselli ha sottolineato l’importanza di far visita a strutture come questa: “Quando si entra qui si esce dalla bolla della quotidianità e ci si confronta con la fragilità. È un’esperienza che ricorda quanto sia prezioso il lavoro di chi opera in questo ambito, dove ogni persona fa davvero la differenza”.

Il sindaco ha richiamato la necessità di leggere con lucidità i dati demografici: “L’invecchiamento della popolazione è una tendenza strutturale, non reversibile. Se al posto della famiglia simbolo del Trentino ritratta in piazza Dante – mamma, papà, due figli e un cane – ci fosse un anziano o un’anziana che vive da sola, avremmo un’immagine più realistica del contesto. E da questa consapevolezza che bisogna partire per programmare le politiche dei prossimi anni”.

La visita si è conclusa con un ringraziamento del sindaco alle operatrici e agli operatori della struttura, per il lavoro quotidiano svolto con grande passione, spesso silenzioso, ma fondamentale per la dignità e il benessere dei nostri anziani, radici preziose della comunità.

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Ultimo aggiornamento: 06/03/2026 09:32

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