Descrizione
“Sono preoccupanti gli attacchi rivolti nelle ultime ore al vescovo Lauro Tisi, a cui esprimo tutta la mia solidarietà. Si può essere d’accordo o meno con i concetti espressi durante la sua ultima omelia. Quello che non è ammissibile è arrogarsi il compito di stabilire quale sia il compito della Chiesa, quale sia perimetro degli argomenti consentiti, quale sia la sua missione”.
Così il sindaco Franco Ianeselli commenta le dichiarazioni espresse da alcuni consiglieri provinciali e dai rappresentanti di un movimento politico riguardo alle parole pronunciate dal vescovo Tisi durante una veglia di preghiera: “La laicità dello Stato, principio che risale al Concordato di un secolo fa, ha come contraltare la libertà della Chiesa. E come conseguenza il rispetto tra istituzioni che, pur nella diversità dei punti di vista, non deve mai mancare – continua il sindaco – Ma non c’è rispetto nelle parole di chi oggi ha accusato di leggerezza il vescovo e lo ha censurato con argomentazioni che non esito a definire intimidatorie. La storia è affollata di esponenti politici che provano a zittire la voce moralmente scomoda di un’autorità religiosa. Da laico, mi meraviglio che queste ingerenze si verifichino in Trentino, che ha sempre cercato di essere il territorio del dialogo inquieto e del confronto plurale, non certo del pensiero unico”.