Raffiche fino a 110 km orari, ecco gli alberi caduti per vento

Un olmo in via Fogazzaro, un cedro al cimitero, un ontano alle Albere e altre piante più giovani
Il Comune ha un patrimonio di circa 21.500 piante, di cui circa 4.000 nei parchi di Gocciadoro, Doss Trento, Le Coste. Recentemente completato un “Piano di gestione delle alberature” per adeguare le metodologie in atto ai fenomeni intensi legati al cambiamento climatico. Ma non esiste rischio zero
Data:

30/03/2026

Immagine decorativa
© Comune di Trento - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

In questi giorni è in corso un fenomeno meteorologico importante, non ancora esaurito (c’è “Allerta gialla” della Protezione civile per vento fino al 2 aprile 2026) che ha avuto nelle giornate di giovedì e venerdì scorsi, 26 e 27 marzo, effetti importanti sul fondovalle della città di Trento.

Dai dati disponibili, alla stazione del Collegio Arcivescovile, giovedì è stata registrata una raffica massima di 91.7 km/h, venerdì di 86.9 km/h. La stazione universitaria al Molino Vittoria ha registrato giovedì una raffica massima di 110 km/h. La stazione della Fondazione Edmund Mach di Trento Sud (aeroporto) ha misurato giovedì una raffica massima di 81 km/h.
Si tratta di valori molto elevati per Trento, concentrati nel fondovalle e nella zona del centro- centro/sud della città.

Le aree dove sono stati registrati i valori più alti corrispondono alle zone dove si sono verificati i cedimenti arborei. Ecco i più significativi:

  • un olmo è caduto al confine del cortile scolastico delle scuole Nicolodi, in via Fogazzaro;
  • un cedro lungo il viale centrale del Cimitero monumentale;
  • un ontano in via Corso del Lavoro nel quartiere delle Albere, con danno ad un’auto;
  • una branca di un olmo nel giardino Solzenicyn.

Inoltre nelle aree boschive di Gocciadoro sono cadute due piante di medie dimensioni e si sono verificati alcuni fenomeni minori, di ribaltamento di piante giovani o di piccole dimensioni (un salice al parco Carrozzini, piante di ciliegio in via Vannetti e Verruca).

Con l’importantissimo intervento dei Vigili del Fuoco, il Comune ha gestito gli interventi di rimozione delle piante tramite l’Ufficio parchi e giardini, insieme alle ditte appaltatrici. Sono in corso interventi di monitoraggio per individuare la presenza di rami spezzati e la rimozione del secco a terra.

“Quanto accaduto in questi giorni – ha dichiarato l’assessore alla transizione ecologica Andreas Fernandez – riporta al centro un tema sempre più rilevante: quello dei fenomeni meteorologici estremi, in particolare quelli legati al vento. Per questo l’ufficio Parchi e giardini sta lavorando al nuovo piano arboreo del Comune di Trento, che sarà presentato nelle prossime settimane. Si tratta di uno strumento strategico per rafforzare il monitoraggio, anche con tecnologie digitali, e orientare le scelte verso specie più resilienti, insieme a nuove modalità di gestione e piantumazione. Le città vivono un paradosso apparente: servono sempre più alberi per mitigare il calore e contrastare l’inquinamento, ma il verde urbano richiede anche maggiore attenzione per ridurre i rischi di schianti in caso di eventi calamitosi. La risposta è un equilibrio basato su pianificazione, ricerca e innovazione, su cui Trento intende continuare a investire”.

“Alla luce di queste giornate di forte vento l’attenzione resta massima – ha spiegato la capoufficio dell’ufficio Parchi e giardini del Comune di Trento Giovanna Ulrici – perché l’apparato radicale rappresenta la principale incognita rispetto alla stabilità delle piante. Per questo stiamo intensificando i monitoraggi, effettuando nuovi controlli anche su esemplari verificati di recente, in particolare nei parchi della città e nelle aree vicine agli edifici scolastici. A seguito di questi sopralluoghi, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini, è stata recintata in via precauzionale l’area giochi del giardino Maso Ginocchio, dove sono presenti due ciliegi ritenuti potenzialmente a rischio”.

Il cambiamento climatico

Non è certo la prima volta che si verificano fenomeni ventosi importanti in città. In particolare dall’anno 2019 si registra una cadenza annuale di caduta di alberi per forte vento, con fenomeni fino ad ora di durata più breve ma anche di maggiore intensità. Il cambiamento climatico in atto e l’acuirsi in frequenza di eventi estremi, quali forti piogge o periodi siccitosi (come accaduto nel 2022-23) accompagnati a raffiche di vento, aumenta la possibilità che si verifichino cedimenti, così come la presenza di foglie sulle piante o di terreno ammorbidito dalla pioggia. Negli anni recenti si sono quindi verificate complessivamente alcune decine di cadute di piante urbane, in concomitanza con eventi meteorologici. Numeri ridotti (se si compara, per esempio alla caduta di quasi 5.000 alberi urbani in due giorni a Milano nel 2023) ma che rappresentano, ogni volta, un rischio per le persone, oltre che per le auto in sosta.

Nonostante ciò, è sempre più necessaria la presenza di alberi in città, perché gli alberi offrono benefici ambientali, sanitari e sociali: essi sono una risorsa fondamentale per regolare lo stesso clima, raffrescando le città, contribuendo alla purificazione dell’aria, assorbendo anidride carbonica e polveri sottili, producendo ossigeno e riducendo i consumi energetici e gli effetti dei fenomeni piovosi estremi, favorendo la biodiversità.

Il monitoraggio del patrimonio arboreo comunale

Il Comune di Trento ha un patrimonio di circa 21.500 piante, di cui circa 4.000 nei parchi di Gocciadoro, Doss Trento, Le Coste. Gli altri alberi, censiti e georeferenziati, sono presenti in vie cittadine, giardini pubblici, cortili scolastici. Dall’anno 2016 è attivo il processo gestionale di verifica della stabilità delle piante stradali, dei cortili scolastici e dei giardini per gli alberi con diametri a partire dai 20 cm. È stato recentemente completato un “Piano di gestione delle alberature” per aggiornare e adeguare le metodologie in atto ai rischi urbani. Le piante vengono quindi verificate ciclicamente, sono programmati gli interventi di riduzione di elementi di pericolosità (potature, consolidamenti) o l’abbattimento nei casi più gravi di propensione al cedimento. Nonostante il monitoraggio attento, non è possibile annullare il rischio di caduta, poiché l’analisi visiva, morfofisiologica o strumentale dell’albero non riesce a individuare una parte delle problematiche presenti, per esempio negli apparati radicali danneggiati da scavi.

Per questo è importante rispettare e seguire le indicazioni date dagli “Avvisi di Allerta” diramati dalla Protezione Civile del Trentino, che in questi giorni segnala la necessità, tra l’altro, di “evitare di sostare sotto gli alberi, porre massima attenzione alle condizioni dei luoghi da percorrere, mettere in sicurezza oggetti sensibili agli effetti del vento”, parcheggiare lontano gli alberi.

A cura di

Ufficio parchi e giardini

Cura e progetta la manutenzione di aree verdi pubbliche,  giardini, parchi, aree gioco e sportive, cortili scolastici ed orti urbani, e le concessioni relative.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 30/03/2026 15:57

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by OpenCity Labs · Accesso redattori sito