A chi è rivolto
Cittadini, stranieri, bambini
Chi può fare domanda
- I genitori del bambino/a o adolescente, su proposta dell'assistente sociale di zona, a seguito di domanda amministrativa della persona;
- l'Autorità giudiziaria.
Servizi socio-educativi/assistenziali volti all'accoglienza temporanea di bambini, bambine e adolescenti sulla base di progetti personalizzati
Cittadini, stranieri, bambini
Il servizio è rivolto a bambini, bambine e adolescenti residenti nel territorio Val d'Adige (Comuni di Trento, Aldeno, Cimone e Garniga Terme) provenienti da nuclei familiari impossibilitati o in difficoltà nell'assolvere compiti educativi e di cura. L'intervento può essere disposto anche dall'Autorità giudiziaria quando rileva situazioni di gravi problematiche nel contesto familiare o quando prevale la necessità di tutelare il benessere dei figli.
Il servizio residenziale prevede l'intervento di personale qualificato nell'accompagnare e sostenere bambini, bambine e adolescenti in un contesto di vita comunitario. Gli operatori hanno una funzione di supporto, guida ed educazione al fine di favorire una maturazione psicologica, relazionale e sociale in vista del rientro in famiglia e/o verso progetti di vita indipendente.
Il percorso prevede la costruzione di un progetto socio-educativo personalizzato per i bambini, le bambine gli adolescenti e le loro famiglie. Ogni intervento viene realizzato all'interno di Enti del terzo settore accreditati dalla Provincia autonoma di Trento.
Il procedimento di accesso al servizio, su base consensuale, prevede:
Le informazioni relative alla documentazione necessaria verranno fornite dal personale amministrativo.
Il servizio sociale sviluppa l'intervento interfacciandosi con tutti i soggetti interessati e organizza la fase dell'inserimento. Nel caso di emergenza, o a seguito di un provvedimento urgente da parte dell'Autorità giudiziaria, l'inserimento avviene nel tempo più breve possibile.
Il servizio prevede una quota di compartecipazione alla spesa fissata dalle determinazioni provinciali, calcolato sulla base delle entrate e delle spese familiari. In particolare il costo varia dalla gratuità fino alla quota massima di compartecipazione. La quota massima di compartecipazione mensile è di € 900,80 (per le persone che beneficiano di indennità d'accompagnamento) e di € 322,39 (per le persone che non beneficiano di indennità d'accompagnamento).
Il pagamento può essere fatto tramite pagoPA oppure mediante addebito automatico sul conto mediate Sepa. Il Comune invia alle famiglie una comunicazione nella quale sono descritte in dettaglio le modalità di pagamento.
Questo tipo di intervento comprende l'abitare accompagnato, un servizio rivolto a giovani compresa tra i 18 e i 25 anni che stanno uscendo da strutture residenziali o in situazioni di vulnerabilità che necessitano di un accompagnamento in un percorso verso l'autonomia.