A fil di cielo

Un’isola, migliaia di uccelli, un ragazzo che sceglie di dedicare la propria vita alla tutela della natura.

Tipo di evento
  • Evento culturale
A fil di cielo
© Archivio Centro servizi culturali Santa Chiara - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Cos'è

C’è un’isola. Su quell’isola migliaia e migliaia di uccelli arrivano ogni primavera. Trovano rifugio tra le rocce degli antichi vulcani. Si preparano a deporre le uova, per poi ripartire.
L’isola è un mondo a parte. Da sempre. Abitata da pochi pescatori ostinati. Da chi cerca di strappare alle rocce spazio per coltivare. Da chi sa che niente è garantito lì. Nemmeno la possibilità di arrivare e ripartire quando si vuole. Decide il mare.
Su quell’isola un ragazzo. Innamorato di quella terra, dei voli della colonia di uccelli che la abita. Che non ci sta a fare quello che sembra scritto. Ad andarsene via. Per crearsi una vita, un futuro. Per incontrare la “civiltà”.
Nato in quell’isola, tra quelle rocce, il ragazzo ha imparato a giocare, a conoscere tutte le piante, tutte le specie endemiche, tutte le rocce, tutte le cale di mare e la loro vita misteriosa.
A diciotto anni bisogna scegliere. Decide di partire. Di andare nella grande città a studiare. Cosa? Scienze ambientali. Tutto quello che può essere utile per tornare. Studia bene. Si laurea. Massimo dei voti.
Tutte le estati si trasforma in custode dell’isola e dei suoi animali. Delle tartarughe che su quelle spiagge vengono a deporre le uova. Degli uccelli, che al tramonto si ritrovano a migliaia appena al largo, per festeggiare il tramonto e tornare ai nidi.
Com’è fatta la vita di quegli uccelli? Come s’incontrano? Come crescono i piccoli? E d’inverno dove vanno? Che paesi raggiungono?
Il ragazzo studia, esplora tutti i nidi, impara a farsi conoscere dagli uccelli, li monitora. Combatte la sua personale battaglia per la salvezza di quegli animali, di quell’isola, di quella vita, dove tutto è diverso: la concezione del tempo, la conoscenza della terra, gli incontri.
Uno spettacolo che racconta la storia di un giovane che decide di consegnarsi all’isola. Di onorarla. Accudirla e proteggerla. Dalle insidie, dagli inquinamenti. Dalla sordità di chi non capisce. Dalla presunzione di chi in essa non vede nessun valore.
Un teatro che cammina insieme con quel ragazzo. Si domanda di noi, del nostro sguardo sul mondo, sul tempo, sugli spazi. Fa i conti con l’oggi, tenendo dentro una misura d’infinito. Che vola, a fil di cielo, nell’amore per la terra da proteggere e da conservare.

La Fondazione Solares delle Arti propone A fil di cielo - Canto per chi vola di Gianluigi Gherzi

  • con Giuseppe Semeraro e Maria Vittoria Barrella
  • riprese video Marcella Foccardi
  • regia video Ivonne Capece
  • regia Gianluigi Gherzi

A chi è rivolto

Tutti/e

Luogo

Date e orari

2026 02 Mar

Inizio evento 20:30 - Fine evento 21:30

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