Cos'è
La mostra-progetto “Buried Love” della fotografa Sabrina Shannon Santorum è un’indagine profonda e coraggiosa che, partendo dalle ferite di una genealogia femminile, esplora il concetto di trauma intergenerazionale e la possibilità di spezzarne le catene attraverso l’arte e la condivisione.
“Questa è la storia della mia famiglia e ho scelto di raccontarla perché possa appartenere a tutte. L’obiettivo non è solo rendere visibili eventi taciuti, ma spezzare la catena della reiterazione del trauma. La cicatrice di mia nonna la portiamo tutte. Disinfettarla permetterà finalmente di farle prendere aria, senza più silenzi né paure.”
Il progetto: dallo scavo archivistico all’esperienza immersiva
“Buried Love” (“Amore Sepolto”) nasce dall’urgenza di dare voce a una storia rimasta muta per sessant’anni. Al centro del racconto c’è la nonna dell’autrice, Graziella, nata nel 1956 in un piccolo paese della bassa Valsugana, cresciuta all’ombra di un padre violento e di una madre incapace di difenderla. Attraverso il recupero di archivi familiari danneggiati, fotografie bruciate e memorie frammentate, Sabrina ricostruisce una matrilinearità segnata da violenza domestica, vergogna e silenzi.
La mostra non è solo una cronaca familiare, ma un’esperienza immersiva che utilizza la fotografia documentaria, l’arte partecipativa e installazioni audiovisive per trasformare la memoria individuale in un messaggio universale. Il paesaggio alpino, sfondo della vicenda, diviene metafora emotiva: una montagna che è al contempo luogo di isolamento e possibile rifugio.
Vivere il progetto
Sono previste visite guidate con l’autrice Sabrina Santorum per approfondire la genesi del progetto e “Ascolta Franca”, iniziative di "decompressione" curate dall’associazione Zona Franca, pensate per accogliere le emozioni scaturite dal percorso espositivo in un contesto di ascolto protetto.
Buried Love al Trento Film Festival
Dal 24 aprile, la mostra si inserirà ufficialmente nella programmazione del Trento Film Festival, confermando il valore del progetto nel panorama culturale e sociale del territorio. Per l'occasione, si terrà una seconda inaugurazione il 26 aprile alle ore 15:00.