Cos'è
Elio e la sua band tornano dopo il successo di Ci vuole orecchio con uno spettacolo che unisce musica e comicità.
Riscoprono il repertorio ironico e surreale degli anni ’60, da Fo a Gaber, Jannacci, Cochi e Renato.
Un omaggio agli artisti eccentrici che hanno reinventato la canzone tra cabaret e teatro.
Giocare e ridere con la musica e le canzoni.
Impresa facile per Elio e la sua band di giovanissimi virtuosi che, dopo il grande successo di Ci vuole orecchio, si divertono ora ad esplorare e reinventare quell’immenso repertorio seriamente comico ai confini tra canto e disincanto che, soprattutto intorno agli anni ‘60, ha percorso la musica, la canzone, il cabaret ed il teatro italiano.
Da Fo a Gaber, da Jannacci a Cochi e Renato, da I Gufi a Felice Andreasi, più tantissimi altri, una generazione di artisti eccentrici e controcorrente che hanno sorpreso e divertito tutti, dagli sperimentalisti al grande pubblico reinventando un genere musicale ricco di stravaganti e divertenti “canzoni scanzonate”.
È quello che questo spettacolo si propone di fare, ritrovando e rinnovando oggi quegli spunti geniali, innovativi, anticonformisti, e anche quella libertà creativa. Perché è bello essere lì “quando un musicista ride”.
Agidi - International Music and Arts presentano Elio in Quando un musicista ride:
- drammaturgia Giorgio Gallione
- arrangiamenti musicali Paolo Silvestri
- con Alberto Tafuri pianoforte, Martino Malacrida batteria, Pietro Martinelli
- basso e contrabbasso, Matteo Zecchi sassofono, Giulio Tullio trombone
- scenografie Lorenza Gioberti
- costumi Elisabetta Menziani
- luci Aandrea Violato
- regia Giorgio Gallione