Cos'è
Il testo racconta le vicende di una giovane e bella donna del proletariato romano, di sua madre pettegola, impicciona e senza scrupoli, affiancate da una serie di personaggi minori, che compongono un "quadro d'epoca" ironico e sfrontato dell'Italia anni '60 in un contesto influenzato dal clientelismo ecclesiastico. Una rappresentazione tagliente e piccante sull'arte della bugia, in un susseguirsi di situazioni al limite della farsa. È la storia, sottilmente briosa e un po' piccante, della bella e provocante Isabella, sensuale borgatara romana, pigra e un po' svagata, che abita in una casa di proprietà del Vaticano e riesce, con una serie di espedienti e bugie, a spartire il suo amore tra il fidanzato ufficiale Albino, maestro elementare, e il conte Adriano, un passionale aristocratico pontificio. Isabella dimostra la sua gretta amoralità barcamenandosi con bugie e inganni tra l'uno e l'altro, con giochi ingegnosi e astuti in un susseguirsi di situazioni ironiche, supportata altresì da una madre intrigante e ruffiana.