Descrizione
Superficie: 13.700 mq.
Presenti alcuni giochi per bambini
Accesso da via Ferrandi, all'interno delle aree verdi di Madonna Bianca
Storia
Di valore storico perché annesso già dalla prima metà del ’600 a delle proprietà nobiliari di campagna, l’aspetto odierno del parco è il risultato della trasformazione da giardino formale all’italiana che accompagnava la residenza di caccia a parco di epoca tardo-barocca, fino poi all’integrale reinterpretazione come parco romantico a cavallo tra 8 e ’900 per opera dell’imprenditore Giuseppe Garbari.
Oggi si rilevano ancora tracce storiche dell’antico roccolo di caccia e permangono alcuni frammenti tipici dell’epoca barocca, come i filari di cipressi in asse alla villa, ma la ricchezza del patrimonio arboreo – con quasi 90 specie e circa 400 esemplari – si deve alla passione botanica di Garbari che progettò esso stesso il parco. Dopo il restauro dei primi anni 2000 oggi vale ancora più la pena visitare i giardini, dove i tipici elementi romantici di laghetti, rovine e cascatelle si nascondono nelle macchie di preziose rarità botaniche, purtroppo solo parte della collezione originaria. Un ampio pratone centrale baciato dal sole è apprezzatissimo dai bambini del quartiere che possono trovare attrezzature tradizionali di gioco nel sottostante giardino di quartiere di via Conci.