Descrizione
Assunse l’assetto attuale nella seconda metà del Quattrocento, quando fu acquistata dall’autorità municipale. Nei secoli successivi fu adibita a carcere e solo nel 1914 fu dotata della merlatura. Ai piedi della torre si innesta il Palazzo Civico, sede del Magistrato Consolare, l’organo di autogoverno della città. La facciata neoclassica, sormontata dall’aquila civica, risale all’ultimo decennio del Settecento, epoca in cui l’architetto Carlo Caminada realizzò il salone interno a doppia altezza, decorato da stucchi di Antonio Giongo.