Patto di collaborazione - "Il Giardino dei Giusti e delle Giuste" (2026)

Con questo patto, alcune classi del Liceo Da Vinci di Trento, insieme con l'Associazione nazionale vittime civili di guerra, hanno promosso l'inaugurazione del Giardino dei Giusti e delle Giuste nel quartiere de Le Albere per ricordare gli uomini e le donne che, anche nei momenti più bui della storia, hanno scelto il Bene
Data:

08/06/2026

Argomenti

Tipologia di documento

  • Patto di collaborazione

Descrizione

Il patto di collaborazione intitolato "Il Giardino dei Giusti e delle Giuste" ha permesso la realizzazione anche a Trento di un Giardino dedicato alla memoria dei "giusti" e delle "giuste" sulla base dell’esperienza dell’associazione GARIWO onlus, che a Milano cura la Foresta dei giusti a Monte Stella lavora per far conoscere e promuovere le storie di chi ha scelto il Bene, anche nei momenti più bui della storia, narrando la storia di uomini e donne che, di fronte ai genocidi, alle dittature e ai crimini contro l’umanità, hanno trovato il coraggio di agire per salvare vite, difendere la dignità umana e opporsi all’odio.

Il patto di collaborazione vede come protagonisti due classi del Liceo scientifico Da Vinci e l'Associazione nazionale vittime civili di guerra (che ha aderito all'iniziativa a seguito della pubblicazione).

Nel dettaglio, le due classi  3C e 3P si  sono impegnate nella realizzazione di un Giardino dei giusti e delle giuste nell'area boschiva presso il Giardino del Quartiere de Le Albere, a seguito di un lavoro di approfondimento sulla storia di numerosi testimoni di pace e di nonviolenza nell’ambito dei conflitti della storia contemporanea.

L’idea al centro del progetto è quella di creare uno spazio destinato ad arricchirsi, di anno in anno, di nuove persone che hanno dedicato o che tuttora dedicano la loro vita alla costruzione di giustizia, pace, difesa e promozione dei diritti umani.

Il futuro del Giardino sarà inoltre legato al lavoro di una commissione composta da studenti e studentesse che durante l'anno scolastico saranno impegnati in un processo di ricerca al fine di individuare nuovi nominativi.

Tali nominativi saranno in seguito sottoposti all'attenzione di una commissione permanente formata da insegnanti, rappresentanti della società civile e di associazioni impegnate nella nonviolenza.

Il Giardino verrà così ampliato e arricchito di nuove personalità individuate all'esito di un percorso decisionale partecipato e condiviso.

Il patto continuerà per cinque anni dalla sua sottoscrizione, quindi fino al 2031.

I primi "Giusti" oggi ricordati al Giardino delle Albere sono: 

Yusra e Sarah Mardini, le due sorelle e nuotatrici siriane fuggite dalla guerra civile nel 2015 e diventate un simbolo globale di coraggio ed emancipazione, Iqbal Masih, il bambino-attivista pakistano che sfidò gli schiavisti, Rita Atria, collaboratrice di giustizia contro i crimini della mafia, Rossella Casini, testimone di giustizia contro i crimini della ‘ndrangheta, Neda Agha Soltan, la studentessa simbolo del dissenso iraniano, Malala Yousafzai, attivista per il diritto allo studio delle donne e la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, Khalida Popal, calciatrice che nonostante le minacce ha contribuito a salvare trecento persone in fuga dai talebani, Etty Hillesum, scrittrice olandese ebrea vittima dell'Olocausto, Sophie e Hans Scholl, studenti e attivisti tedeschi appartenenti alla Rosa Bianca, Jan Palach, patriota cecoslovacco divenuto simbolo della resistenza antisovietica, Srdjan Aleksic, che ha sacrificato la sua vita per salvare quella del concittadino musulmano bosniaco perseguitato per la sua etnicità Alen Glavovic, Mohamed Bouazizi, attivista tunisino divenuto simbolo delle sommosse popolari, Marianela Garcia Villas, avvocata dei poveri e voce degli scomparsi in Salvador, Luca Attanasio, ambasciatore e costruttore di pace, Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano e simbolo della resistenza contro il nazismo, Alexander Langer, ambientalista che si spese per il dialogo e la pace, Silvia Ana Filler, attivista simbolo della lotta studentesca nell'Argentina degli anni Settanta, Anna Politkovskaja, giornalista investigativa assassinata a Mosca per aver denunciato l'orrore della guerra in Cecenia, Ruth First, sociologa e militante anti-apartheid, Peter Benenson, l'avvocato attivista e filantropo britannico fondatore di Amnesty International, Vivian Silver, attivista che si è battuta per i diritti delle donne e per la pace in Medio Oriente, e Reem Al- Hajajreh, fondatrice di Women of the Sun e attivista per la pace in Palestina

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Licenza di distribuzione

Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Date

Data di inizio validità/efficacia

08/06/2026

Data di inizio pubblicazione

08/06/2026

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 27/10/2026 12:00

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