Descrizione
Sono le ultime settimane per le start-up e le piccole medie imprese che desiderano contribuire al miglioramento della ciclabilità cittadina con lo sviluppo di un sistema che renda digitalmente fruibile la bicipolitana e i servizi ad essa connessi, quali ciclobox, rastelliere e punti per il bikesharing, favorendo in questo modo anche i percorsi di collegamento tra collina e fondovalle.
C’è tempo fino a giovedì 12 marzo per rispondere alla sfida lanciata dal Comune di Trento nell’ambito del programma europeo Raptor (Rapid applications for transport, Soluzioni rapide per la mobilità) promosso dall’European Institute of Innovation and Technology (Eit) e finanziato dall’Unione Europea.
Il programma Raptor, giunto alla sua settima edizione, è infatti una competizione tra diverse città europee, che si confrontano con un obiettivo comune, quello di migliorare la mobilità urbana con soluzioni innovative. Insieme a Trento, nel 2026 partecipano le città tedesche Berlino e Wiesbaden, le spagnole Arteixo e Bilbao e, per il Regno Unito, Londra e Edimburgo. E ancora, competono Salisburgo (Austria), Bruxelles (Belgio), Nitra (Slovacchia), Bălți (Moldavia), Leopoli (Ucraina), Helsinki (Finlandia) e Luleå (Svezia).
Il progetto selezionato riceverà un finanziamento e il supporto degli esperti dell’EIT Urban Mobility, per sviluppare e testare le soluzioni proposte in un lasso di tempo di cinque mesi, nel periodo che va da luglio a dicembre.
In questo modo, le città avranno l’opportunità di sperimentare in maniera rapida e in un ambiente reale le soluzioni potenzialmente innovative, prima di scegliere di investire delle risorse per la loro effettiva realizzazione.
Tutte le informazioni per candidarsi sono disponibili direttamente sul sito EIT Urban Mobility. Una sezione specifica è dedicata alla sfida lanciata dalla città di Trento.