Blocchi di partenza - Storie di atleti, confini e diritti negati

Il 3 ottobre una camminata, una commemorazione e un film in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza. Dall’1 al 7 ottobre una mostra a Spazio Ramé dedicata alle storie di atleti e atlete morti per le politiche di confine
Data:

28/09/2026

Argomenti

Tipologia di contenuto

  • Comunicato stampa
immagine decorativa
© Centro Astalli - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Nei giorni in cui lo sport accende i riflettori su Trento, le associazioni del comitato “3 ottobre Trentino” organizzano l’evento “Blocchi di partenza” per raccontare le storie di atlete e atleti le cui vite sono state interrotte dalle politiche di confine o dalla violenza dei bombardamenti. Persone per cui la possibilità di un futuro si è fermata davanti a una frontiera o dentro un territorio da cui era impossibile fuggire.

Sabato 3 ottobre, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza, Centro Astalli Trento, Anpi Trentino, Csv Trentino Ets, Forum trentino per la pace e i diritti umani e i Servizi funerari del Comune di Trento invitano la cittadinanza a conoscere queste storie attraverso una mostra, una camminata, un momento di commemorazione e una proiezione.

A Gaza, tra il 7 ottobre 2023 e il 3 luglio 2026, sono state uccise 928 persone legate al mondo dello sport e sono stati distrutti 285 impianti, secondo l’Osservatorio dell’Organizzazione della cooperazione islamica. Nel 2025, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha registrato quasi 8.000 persone morte o disperse lungo le rotte migratorie nel mondo, per terra e per mare.

Abbiamo scelto di affiancare queste storie perché raccontano persone a cui è stata negata la possibilità di mettersi in salvo. A Gaza, l’occupazione e il blocco israeliano limitano la possibilità di lasciare il territorio e sfuggire ai bombardamenti. Lungo le rotte migratorie, le restrizioni agli ingressi e i respingimenti impediscono a molte persone di raggiungere un luogo sicuro, spingendole verso viaggi più lunghi e pericolosi.

In entrambi i casi, la possibilità di proteggere la propria vita dipende anche dalle decisioni di chi controlla territori e frontiere. L’iniziativa invita inoltre a interrogarsi sulle radici storiche di queste disuguaglianze e su quanto i rapporti di potere costruiti anche dal colonialismo continuino a pesare sulla libertà di scegliere dove vivere e sulla possibilità di muoversi in sicurezza.

Il programma

Fulcro dell’iniziativa sono le storie di alcuni atleti e atlete morti a causa delle politiche di confine. Una mostra ne ricostruisce le vite e i percorsi attraverso fotografie e testi.
Sarà ospitata dall’1 al 7 ottobre a Spazio Ramé, in via Madruzzo 66 a Trento, e sarà visitabile dalle 16:30 alle 19:00, tutti i giorni tranne la domenica.

Le loro storie accompagneranno anche la camminata di sabato 3 ottobre, con ritrovo alle 15:30 in piazza d’Arogno. Le letture dell’Associazione Teatrale Universitaria scandiranno il percorso attraverso la città, con una tappa alla mostra di Spazio Ramé e l’arrivo al Cimitero Monumentale.

Qui, alle 17:00, ci raccoglieremo davanti alla Stele del Ricordo per commemorare le vittime delle politiche di confine con le riflessioni delle autorità e dei rappresentanti della società civile.

A concludere la giornata sarà la proiezione di “Non dirmi che hai paura”, diretto da Yasemin Şamdereli, alle 18.00 nella Sala del Commiato del Cimitero Monumentale, in collaborazione con Harpolab. Il film racconta la vita di Samia Yusuf Omar, velocista somala che partecipò alle Olimpiadi di Pechino del 2008 e morì nel Mediterraneo mentre cercava di raggiungere l’Europa.

L’iniziativa rientra nella Settimana dell’accoglienza, promossa dal Coordinamento nazionale comunità accoglienti (Cnca) del Trentino-Alto Adige/Südtirol e dedicata quest’anno al tema “Sicurezze: vivere la comunità”.

La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Trento e il sostegno del Sai - Sistema di accoglienza e integrazione, con il supporto di Associazione Teatrale Universitaria, Harpolab, Spazio Ramé, Arci Brentonico e Bds Trentino.

Sport, inclusione e giustizia sociale saranno al centro anche di “Intrecciantissimo”, l’iniziativa promossa da Intrecciante Asd sabato 3 ottobre all’oratorio Santissimo di Trento.
Alle 10:00 si svolgerà un torneo misto di calcio a 5, affiancato, dalle 14:00 alle 16:00, da un dibattito sul tema del Cpr (Centro di permanenza per i rimpatri) a Trento, organizzato da Intrecciante, Centro sociale Bruno e Coordinamento No Cpr. Alle 17:00 si terranno le premiazioni, accompagnate dalla musica della Murga Trentinerante e di percussionisti. La giornata si concluderà alle 19:00 con una pizzata sociale al Centro sociale Bruno, su prenotazione.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Marzio Fait - Centro Astalli Trento

marzio.fait@centroastallitrento.it

3426704244

A cura di

Ufficio servizi funerari

Cura le pratiche connesse alle denunce di morte e all’accertamento dei decessi, gestisce i cimiteri comunali, i servizi di trasporto funebre e l’intero ciclo della cremazione.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

08/10/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 28/09/2026 14:44

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by OpenCity Labs · Accesso redattori sito