Descrizione
Sarà inaugurato sabato 6 giugno alle 11:00, al parco delle Albere, il “Giardino dei Giusti e delle Giuste”, realizzato nell’ambito del patto di collaborazione siglato tra l’Amministrazione comunale, il Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” e l’Associazione nazionale vittime civili di guerra – sezione di Trento.
Alla cerimonia saranno presenti il sindaco di Trento Franco Ianeselli, la dirigente scolastica del Liceo “Da Vinci” Viviana Sbardella, il presidente della sezione di Trento dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra Fabio Mattevi e le classi classi terza C e terza P, che hanno preso parte attiva al progetto.
Yusra e Sarah Mardini, le due sorelle nuotatrici siriane fuggite dalla guerra civile nel 2015 e diventate un simbolo globale di coraggio ed emancipazione, Iqbal Masih, il bambino-attivista pakistano che sfidò gli schiavisti, Rita Atria, collaboratrice di giustizia contro i crimini della mafia, Rossella Casini, testimone di giustizia contro i crimini della ‘ndrangheta, Neda Agha Soltan, studentessa simbolo del dissenso iraniano, Malala Yousafzai, attivista per il diritto allo studio delle donne e la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, Khalida Popal, calciatrice che nonostante le minacce ha contribuito a salvare trecento persone in fuga dai talebani, Etty Hillesum, scrittrice olandese ebrea vittima dell'Olocausto, Sophie e Hans Scholl, studenti e attivisti tedeschi appartenenti alla Rosa Bianca, Jan Palach, patriota cecoslovacco divenuto simbolo della resistenza antisovietica, Srdjan Aleksic, che ha sacrificato la sua vita per salvare quella del concittadino musulmano bosniaco Alen Glavovic perseguitato per la sua etnicità, Mohamed Bouazizi, attivista tunisino divenuto simbolo delle sommosse popolari, Marianela Garcia Villas, avvocata dei poveri e voce degli scomparsi in Salvador, Luca Attanasio, ambasciatore e costruttore di pace, Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano e simbolo della resistenza contro il nazismo, Alexander Langer, ambientalista che si spese per il dialogo e la pace, Silvia Ana Filler, attivista simbolo della lotta studentesca nell'Argentina degli anni Settanta, Anna Politkovskaja, giornalista investigativa assassinata a Mosca per aver denunciato l'orrore della guerra in Cecenia, Ruth First, sociologa e militante anti-apartheid, Peter Benenson, l'avvocato attivista e filantropo britannico fondatore di Amnesty International, Vivian Silver, attivista che si è battuta per i diritti delle donne e per la pace in Medio Oriente, e Reem Al-Hajajreh, fondatrice di Women of the Sun e attivista per la pace in Palestina: sono questi i nomi dei Giusti e delle Giuste che costituiranno il primo nucleo del Giardino.
Le loro storie saranno raccontate nel corso della cerimonia dalle ragazze e dai ragazzi che hanno lavorato al progetto e che, in dialogo con tutti i firmatari del patto, saranno impegnati, negli anni a venire, a proseguire questo percorso di ricerca e memoria, individuando nuovi esempi di coraggio civile e responsabilità da accogliere nel Giardino dei Giusti e delle Giuste.
Il Giardino, ispirato alla Foresta dei Giusti della Fondazione Gariwo di Milano, invita a ricordare uomini e donne che, in tempi di guerra, persecuzione e ingiustizia, hanno scelto di difendere la dignità umana, il dialogo e la libertà, spesso mettendo a rischio la propria vita.
L’auspicio dei promotori è quello di dare vita a uno spazio di memoria, educazione, confronto e partecipazione, capace di promuovere i valori della cittadinanza attiva e di trasmettere, in particolare alle nuove generazioni, un’eredità duratura di consapevolezza e impegno civile.