Scuola di Ravina, approvato il progetto per ricostruire la parte storica

Ampie vetrate, una grande terrazza per lezioni all’aperto, una biblioteca diffusa e aule versatili che dialogano con gli spazi esterni. Lavori previsti tra il 2028 e il 2029, arredi a giugno 2030
Data:

27/04/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

La Giunta comunale ha approvato lunedì 27 aprile il progetto di fattibilità tecnico economica per ricostruire la parte storica della scuola primaria di Ravina, non più agibile. Il via libera di oggi è un passaggio obbligato per poter richiedere il finanziamento provinciale. L'iter del finanziamento prevede poi che il progetto di fattibilità venga completato con l'acquisizione di pareri e nulla osta e approvato in via definitiva, per poi procedere alle successive fasi progettuali ed esecutive.

La spesa massima ammessa a finanziamento ammonta a 4 milioni di euro. La contribuzione massima provinciale è del 90%, pari quindi a un contributo massimo di 3 milioni e 600 mila euro. L’importo residuo sarà invece finanziato col bilancio comunale, per un importo totale dell’opera di 4.976.478 euro.

L’edificio esistente è composto da differenti corpi di fabbrica, realizzati in tempi successivi, e ospita anche la sede operativa dei locali vigili del fuoco volontari collocata nell’interrato a est e realizzata nel 1991. L’obiettivo principale dell’Amministrazione è la restituzione alla comunità di Ravina di una scuola primaria, come allo stato originario, per 250 alunni (10 aule).

Il progetto è stato presentato oggi in conferenza stampa post Giunta dall’assessora ai Lavori pubblici Gianna Frizzera mentre sugli aspetti didattici si è soffermata la vicesindaca e assessora alla Scuola Elisabetta Bozzarelli: “I tempi e le modalità della scuola sono cambiati e quindi anche le strutture e gli ambienti devono adeguarsi. È solo lavorando insieme a chi ci vive, ci studia e ci lavora quotidianamente che i progettisti possono inserire i desiderata nella cornice del possibile e del realizzabile”.

Soddisfatta anche la dirigente dell’istituto comprensivo Trento 3 Lina Broch: “Abbiamo ritrovato nel progetto quello di cui avevamo discusso all’interno della scuola con i docenti e anche con gli alunni. Non sempre quello che si sogna trova riscontro nella realtà e dunque siamo molto contenti”.

Il progetto pertanto a molteplici obiettivi. Innanzitutto prevede aule destinate all’attività didattica tali da consentire anche una disposizione degli arredi (banchi e cattedra) diversificabile. Per questo motivo avranno superfici superiori rispetto agli standard minimi.

Il progetto mira inoltre a creare una relazione fisico-visiva tra aule e ambienti esterni destinati alle attività integrative, tra cui spazi per la cooperazione, per l’apprendimento individuale (postazioni dotate di strumenti di lettura e scrittura individuale), spazi informali (luoghi destinati all’incontro informale e al riposo, ambienti comodi con sedute morbide per leggere, parlare, socializzare ecc.). La scuola sarà dotata inoltre di una “biblioteca diffusa” e avrà spazi destinati alle attività didattiche “interciclo” come il laboratorio cucina, il laboratorio linguistico, quello artistico, quello psicomotorio, il laboratorio multifunzionale e un’agorà, ovvero uno spazio aperto multifunzione.

La mensa scolastica resterà dov’è attualmente mentre sarà realizzata, viste le dimensioni ridotte del cortile, un’ulteriore superficie all’aperto grazie a una terrazza.

Da un punto di vista volumetrico la parte ricostruita si disporrà planimetricamente grossomodo secondo la vecchia posizione (est-ovest) andando però ad arretrare o avanzare in alcuni punti per rispettare le distanze urbanistiche. L’ingresso della scuola verrà spostato in posizione centrale tra il nuovo volume e la porzione del 1991 per favorire una maggiore integrazione di quest’ultimo nel complesso scolastico.

La scuola ricostruita si fonda sull’aula didattica intesa come “modulo” in diretta connessione con gli spazi di supporto, denominati spazi plus. Per il collocamento delle aule viene privilegiato il lato sud. Le superfici vetrate delle aule instaurano relazioni tra l’ambiente didattico ordinario e le superfici esterne a supporto degli educatori, perseguendo una didattica non più limitata al solo recinto dell’aula. I grandi serramenti vetrati esterni delle aule, dotati di profondi davanzali, consentono, per la loro geometria e la loro altezza, l’utilizzo come sedute da parte degli alunni.

La terrazza potrà essere utilizzata dalla comunità scolastica. Sarà preliminarmente suddivisa in varie aree: una per il percorso sensoriale, una per la manipolazione materiali, una ombreggiata per l’incontro, una dedicata alle lezioni all’aperto.

Questo il cronoprogramma dei lavori: ammissione al finanziamento a fine luglio 2026; approvazione in linea tecnica del progetto di fattibilità completo e trasmissione per concessione di finanziamento a fine novembre 2026; concessione del finanziamento e preparazione della gara di appalto integrato a fine gennaio 2027; aggiudicazione a fine agosto 2027; progettazione esecutiva, verifica e approvazione a fine dicembre 2027; esecuzione dell’intervento, 2028 e 2029; collaudi e allestimenti, fine giugno 2030.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 28/04/2026 09:10

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