Descrizione
Dopo 10 anni di abbandono, l’ex Atesina potrebbe tornare a vivere grazie a un progetto che mira a trasformare radicalmente una parte dell’ex deposito degli autobus (il piazzale ad est e l’edificio risalente agli anni Ottanta): da area asfaltata, inquinata e inutilizzata, il compendio diventa spazio per la comunità, con verde e orti urbani, attrezzature per lo sport, percorsi per la mobilità dolce e la valorizzazione del rio Malvasia oggi tombato.
“Con questo intervento vogliamo avviare una prima fase di utilizzo dell’area ex Atesina, partendo dagli spazi oggi più facilmente accessibili e sperimentando modalità nuove di gestione e di fruizione - ha spiegato oggi in conferenza stampa post Giunta l’assessora all’urbanistica e rigenerazione urbana Monica Baggia - Si tratta di un percorso volutamente graduale, si inizia con una gestione temporanea e sperimentale che ci permette di testare soluzioni concrete, valutarne l’efficacia e adattarle nel tempo. L’obiettivo è duplice: da un lato restituire fin da subito alla città una parte di questo compendio, dall’altro costruire un modello replicabile. Se le esperienze avviate daranno esiti positivi, potranno essere confermate, consolidate ed estese sia alle restanti porzioni dell’immobile sia, in prospettiva, ad altri spazi urbani con caratteristiche analoghe”.
Per ora si tratta solo di una proposta progettuale – “Rigenerazione dell’area ex Atesina” è il nome – che ha bisogno di partner pubblici e privati per poter concorrere all’assegnazione del cofinanziamento previsto dal quarto bando European Urban Initiative (Eui), destinato alle città oltre i 25 mila abitanti. Le autorità municipali dovranno essere disponibili a sperimentare insieme ai propri partner risposte innovative a sfide locali complesse, trasformando idee creative in prototipi che possono essere trasferiti in altri contesti urbani. Ciascun progetto potrà ricevere un cofinanziamento di massimo due milioni di euro. I partner saranno direttamente coinvolti nella progettazione, nella sua realizzazione (in caso di approvazione) e nella compartecipazione ai costi con una quota pari al 20 per cento.
I tempi dell’operazione sono stringenti: le manifestazioni di interesse da parte dei partner devono essere presentate entro le ore 12:00 di venerdì 24 aprile 2026 e saranno valutate in base al carattere innovativo dell’idea di progetto, alla sua coerenza con il contesto di riferimento, alle esperienze pregresse dei proponenti. La proposta progettuale va presentata all’European Urban Initiative entro il 15 giugno 2026.
Nel dettaglio, l’intervento sull’ex Atesina mira a rigenerare il complesso trasformandolo in un polo urbano multifunzionale pubblico caratterizzato dalla prevalenza di aree verdi. Sono previsti dunque interventi di rinaturalizzazione e miglioramento ambientale (de-pavimentazione, valorizzazione del rio Malvasia, orti urbani e didattici), spazi per la comunità con aree dedicate ad attività educative, culturali e sociali, eventi e laboratori, spazi sportivi tra cui uno skatepark indoor modulare, anche in sinergia con gli spazi sportivi del confinante oratorio, percorsi e servizi per la mobilità dolce (piste ciclopedonali, officine per bici con funzione didattica e inclusiva), funzioni innovative e sperimentali legate allo sport e all’ambiente.
L’obiettivo generale è restituire alla comunità uno spazio sicuro, accessibile e inclusivo, capace di migliorare la qualità urbana e generare benefici ambientali e sociali duraturi.
Il Comune di Trento si riserva di coinvolgere anche altri partner istituzionali, ma intende individuare potenziali partner di realizzazione che, per competenze, mission ed esperienza comprovata, possano concorrere alla progettazione condivisa di una proposta adeguata alle indicazioni del bando. I partner potranno essere esperti in innovazione sociale (con ruolo di coordinamento delle attività) oppure avere capacità produttive/commerciale (con ruolo di allestimento e gestione di spazi e attrezzature per gli sport urbani) o ancora il supporto può essere di tipo scientifico (con funzioni di progettazione e monitoraggio degli interventi di rinaturalizzazione, con particolare riferimento alla riapertura del rio Malvasia).
Ulteriori informazioni sono contenute nel bando consultabile al link https://www.urban-initiative.eu/calls-proposals/fourth-call-proposals-innovative-actions. L’avviso è pubblicato anche all’albo pretorio. Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate via posta elettronica certificata a direzione.generale@pec.comune.trento.it specificando nell’oggetto “Manifestazione di interesse per partecipazione e co-progettazione quarto bando Eui-Ia” entro le ore 12:00 del giorno venerdì 24 aprile 2026.