Variante strategica al Prg, inizia la fase operativa

Il tema della casa sarà l’asse principale dell’aggiornamento urbanistico
Publication date:

19/01/2026

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Descrizione

Dopo l’avvio nel 2024 del percorso di revisione strategica del Piano regolatore generale della città di Trento con l’approvazione del Documento degli Obiettivi, il 2025 è stato dedicato alla costruzione, attraverso studi e analisi propedeutiche, di un quadro conoscitivo indispensabile per fondare le scelte pianificatorie su basi aggiornate, coerenti e condivise.

L’Amministrazione si è avvalsa del supporto di Nomisma, società di rilievo nazionale, incaricata di elaborare una fotografia della città, evidenziandone criticità e opportunità. L’analisi ha approfondito in particolare il dimensionamento dei fabbisogni abitativi, ricettivi e produttivi, offrendo elementi utili alla pianificazione urbanistica, ma anche all’orientamento di altre politiche settoriali.

Contestualmente il servizio Urbanistica ha sviluppato una serie di ulteriori analisi riguardanti le diverse situazioni delle zone soggette a pianificazione attuativa non attivate; la verifica dell’attualità delle previsioni delle zone per servizi non attuate, alla luce dei nuovi bisogni della popolazione e delle trasformazioni sociali in atto e della verifica degli standard urbanistici; l’integrazione della pianificazione urbanistica con la pianificazione della mobilità, in relazione alle importanti trasformazioni infrastrutturali previste e in corso sul territorio comunale, d’intesa con il servizio Mobilità e rigenerazione urbana e il servizio Opere di urbanizzazione primaria e reti tecnologiche. Questo insieme di studi e approfondimenti costituisce una base conoscitiva che consente di passare dalla fase di analisi e riflessione alla fase operativa della variante strategica al (Prg) Piano regolatore generale.

Gli esiti degli studi propedeutici e gli indirizzi emersi possono essere così sintetizzati.

Il tema dell’abitare come asse centrale della Variante

L’invecchiamento della popolazione, le nuove forme di domanda abitativa, la difficoltà di accesso alla casa e la necessità di riequilibrare il rapporto tra territorio urbanizzato e non urbanizzato impongono una revisione profonda delle politiche urbanistiche tradizionali.

L’analisi ha rilevato complessivamente 75 aree soggette a pianificazione attuativa non ancora attivate, delle quali 64 con destinazione prevalentemente residenziale e 11 con destinazione prevalentemente per attività economiche. Per quanto attiene lo stato di attuazione si è analizzato che per 29 di queste aree non sono mai state presentate le relative richieste di approvazione, 9 aree sono state negli anni oggetto di diversi tentativi privi di esito, 9 ambiti sono stati oggetto di piano guida ma non interessati da pianificazione attuativa, 8 aree sono state pianificate con l’idea di interramento del tratto storico della ferrovia e della realizzazione del boulevard. Dal punto di vista localizzativo 47 aree sono situate nel fondovalle, 3 aree nella collina est e 4 nella collina ovest.

Altro elemento centrale riguarda la promozione di nuove tipologie residenziali integrate con servizi di prossimità, l’introduzione dell’obbligo di destinare una quota delle nuove residenze all’Edilizia residenziale sociale (Ers) e, per interventi destinati ad altri usi, la previsione della cessione di aree o risorse da destinare a tale finalità, obblighi che potranno essere accompagnati da meccanismi premiali per garantire la sostenibilità economico-finanziaria degli interventi e favorire risposte durature ai bisogni abitativi della comunità.

Le analisi hanno inoltre evidenziato la necessità di incrementare il numero di alloggi disponibili in tempi brevi, facendo leva innanzitutto sul recupero e sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, limitando il consumo di suolo permeabile e promuovendo la rigenerazione delle parti di città sottoutilizzate o interessate da fenomeni di degrado o abbandono. Si stima che nel periodo 2023-2035 serviranno 3.300 abitazioni, riducibili di almeno 1.500 abitazioni mediante l’obiettivo di recuperare il 30% degli alloggi sfitti/non utilizzati.

Anche l’uso temporaneo degli immobili può essere una leva per favorire nuove forme di utilizzo e frequentazione degli spazi, la maggiore flessibilità sugli usi ammessi e una regolamentazione degli affitti brevi per favorire la residenza ordinaria.

Partenariato pubblico-privato, Masterplan e rigenerazione urbana

Appare opportuno promuovere il ricorso al partenariato pubblico-privato quale strumento per il perseguimento di obiettivi di interesse generale, anche in relazione all’Edilizia residenziale sociale e ai servizi all’abitare. Al riguardo si introduce il Masterplan quale strumento guida delle trasformazioni urbane, necessario a consentire interventi coerenti con una visione unitaria del progetto urbano, con particolare attenzione alle politiche abitative e al rafforzamento dei servizi di prossimità. Il Masterplan assume il ruolo di strumento di concertazione e di indirizzo politico, elaborato con il coinvolgimento delle comunità locali e degli stakeholder. Potrà essere utilizzato anche l’Avviso pubblico di manifestazione di interesse, strumento che permetterà al Comune di coinvolgere i privati in modo trasparente e coordinato, orientando gli interventi verso obiettivi strategici condivisi e valorizzando le risorse private, con la garanzia che l’intervento trovi effettiva attuazione in tempistiche definite a priori.

Ambiti ricettivo e produttivo

Gli studi hanno individuato la necessità di politiche differenziate. Sul Monte Bondone dovrà essere agevolato il recupero di edifici dismessi, prevedendo la loro sostituzione con strutture energeticamente sostenibili e a basso impatto paesaggistico, di qualità e valorizzando al contempo il turismo enogastronomico e agrituristico. Questo a fronte di un fabbisogno stimato, da oggi al 2035, di 270-400 posti letto da concentrare sul Bondone in previsione della realizzazione del grande impianto. La volontà è quella di condurre uno studio strategico per lo sviluppo territoriale del Bondone. In ambito urbano, invece, occorrerà migliorare e diversificare l’offerta ricettiva, interrogandosi sul modello di turismo che la città intende promuovere e favorendo nuove forme di ospitalità.

Nell’ambito produttivo le analisi evidenziano che le aree produttive di rilevanza provinciale, storicamente vocate all’insediamento manifatturiero, devono essere ripensate alla luce del calo di tale comparto e dei nuovi fabbisogni legati all’innovazione dei processi produttivi. Si valuterà pertanto il mix di usi ammessi e una maggiore flessibilità, distinguendo tra produttivo specializzato e produttivo compatibile con tessuti urbani misti. Previa attenta verifica delle possibili alternative, il consumo di nuovo suolo dovrà essere consentito solo in presenza di attività ad alto valore aggiunto, che garantiscano elevate prestazioni di sostenibilità ambientale e sociale, ponendo attenzione anche alla potenziale domanda legata alla logistica, in modo che il Piano abbia una disponibilità di aree idonee.

Ambito aree per servizi pubblici

È stata avviata una revisione delle previsioni non attuate, verificandone l’attualità e la rispondenza ai bisogni odierni. Attraverso un’analisi articolata per Circoscrizione e per abitato sarà possibile pianificare in modo più efficace la futura dotazione di servizi, valutando conferme, aggiornamenti o stralci delle previsioni vigenti, anche in relazione all’evoluzione delle dinamiche sociali e territoriali. Nel dettaglio sono state analizzate 741 zone per servizi, di cui tra quelle non ancora attivate risultano 248 di proprietà mista (pubblica-privata) e 24 di proprietà totalmente privata.

Integrazione tra urbanistica e mobilità

I profondi processi di trasformazione infrastrutturale in atto e previsti nei prossimi anni ‑ in particolare la circonvallazione ferroviaria in galleria, l’interramento della linea storica, le realizzazione dell’asse tramviario nord-sud, il riuso di aree dismesse e la risoluzione di nodi urbani irrisolti - rappresentano un’occasione strategica per ripensare la città in chiave unitaria e integrata. L’integrazione tra pianificazione urbanistica e pianificazione della mobilità diventa pertanto uno strumento essenziale per definire il disegno urbano generale e orientare i processi di rigenerazione urbana, favorire la ricucitura delle parti di città oggi frammentate e promuovere uno sviluppo sostenibile; coerentemente con gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo, miglioramento della qualità urbana e rafforzamento dell’accessibilità.

Vi sono dunque le condizioni per avviare la fase operativa della Variante strategica che dovrà affrontare un quadro complesso, caratterizzato da dinamiche demografiche, sociali ed economiche in rapido mutamento. Le politiche urbanistiche dovranno garantire un equilibrio tra attrattività e accessibilità, promuovendo la rigenerazione urbana, la diversificazione dell’offerta abitativa e il rafforzamento dei servizi di prossimità, coniugando crescita, inclusione e qualità della vita, rendendo Trento una città capace di rispondere alle sfide del presente e del futuro.

Nel corso del 2026 si procederà ad approfondire e affinare le strategie emerse, traducendole in vere e proprie proposte di pianificazione che potrebbero trovare sintesi nella prima adozione del nuovo strumento urbanistico nel corso del 2027. Tale fase richiederà un forte coordinamento tra i diversi Servizi comunali coinvolti, l’avvio di un confronto strutturato con le Commissioni consiliari e con le Circoscrizioni, nonché l’individuazione di forme di condivisione e partecipazione della cittadinanza per raccogliere osservazioni e suggerimenti utili alla definizione delle strategie. Parallelamente sarà aperto un tavolo di lavoro con la Provincia Autonoma di Trento per valutare l’eventuale necessità di integrazioni alla normativa vigente, al fine di disporre di strumenti più flessibili e rispondenti ai bisogni emersi.

A cura di

Urbanistica

Cura la pianificazione territoriale ed urbanistica della città.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

31/01/2026

Ultimo aggiornamento

Last modified: 19/01/2026 16:26

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