African Voices against Slavery, mercoledì 3 giugno a Torre Mirana l'inaugurazione della mostra curata dalla Fondazione Bruno Kessler

L’esposizione sarà aperta dal martedì alla domenica fino a domenica 28 giugno
Data:

29/05/2026

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Archivio Comune di Trento
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Descrizione

Sarà inaugurata mercoledì 3 giugno alle 17:00, nelle Cantine di Torre Mirana in via Belenzani, la mostra curata da Benedetta Rossi African Voices against Slavery, nata dal progetto di ricerca “African Abolitionism: The Rise and Transformations of Anti-Slavery in Africa (AFRAB)”.

Durante l’evento, Justin Randolph Thompson (The Recovery Plan e Black History Month Florence) dialogherà sul tema “Black Archive Alliance: archivi mobili tra accesso e autodeterminazione” insieme a Irene Fattacciu e Federica Morelli (ISIG/FBK). A seguire, ci sarà la visita guidata alle opere.

La mostra evidenzia il ruolo delle voci africane nell’abolizione della tratta e della schiavitù dall'epoca moderna a oggi. Attraverso immagini e testi, viene messo in risalto il ruolo svolto da attivisti e attiviste africane nell’eliminazione di uno dei fenomeni più drammatici della storia: la riduzione di esseri umani in schiavitù e la loro deportazione.

Dopo le tappe al Museo Nazionale di Lagos (Nigeria), al Fort Jesus Museum e Heritage Site di Mombasa (Kenya), al Museo degli Studi Etiopi di Addis Abeba (Etiopia) e all’University College di Londra, la mostra approda ora a Trento, per la prima volta in Italia, grazie alla collaborazione con il progetto “BlackItaly. The Italian Peninsula and the Atlantic Slavery: a Forgotten History” e con l'Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler.

L’esposizione è ospitata nell’ambito del progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca “BlackItaly. The Italian Peninsula and the Atlantic Slavery: A Forgotten History”, coordinato da Federica Morelli con la partecipazione di Catia Brilli, Claudio Ferlan, Irene Fattacciu, Matilde Flamigni, Giacomo Ghedini, Giovanni Santoro e Camilla Tenaglia. Il progetto, che indaga il coinvolgimento della penisola italiana nella tratta e nella schiavitù atlantica, così come la presenza di schiavi africani in Italia durante l’epoca moderna, condivide pienamente l’approccio della mostra African Voices against Slavery di porre al centro dell’analisi le esperienze delle persone schiavizzate, le loro condizioni di vita, le forme di discriminazione subite, nonché le strategie di resistenza, adattamento ed emancipazione da esse elaborate.

L’allestimento della mostra è a cura di Alessandra Rossi.

Martedì 23 giugno alle 11:00, all’Istituto Storico Italo-Germanico in via Santa Croce 77, ci sarà il seminario condotto da Benedetta Rossi (UCL, progetto AFRAB) e moderato da Giacomo Ghedini e Federica Morelli (ISIG/FBK) “Abolizionismo africano: nascita e trasformazioni dell’anti-schiavismo in Africa”. Nel pomeriggio, alle 17, seguirà una visita guidata della mostra a cura della stessa relatrice.

Il progetto di ricerca “African Abolitionism: The Rise and Transformations of Anti-Slavery in Africa (AFRAB)” è finanziato dall’European Research Council nel quadro della ricerca e programma di innovazione European Union’s Horizon 2020 e coordinato dalla professoressa Benedetta Rossi (University College London) dal 2020 al 2025.

L’esposizione sarà aperta al pubblico fino a domenica 28 giugno dal martedì al venerdì dalle 15:00 alle 19:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00.

A cura di

Ufficio eventi, cultura e sport

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 29/05/2026 13:42

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