Descrizione
In occasione delle giornate dedicate alla commemorazione dei defunti, il cimitero monumentale ospiterà anche quest’anno le tradizionali celebrazioni dell’1 e 2 novembre.
Il programma abbraccia diverse dimensioni della memoria: da una parte l’intimità del raccoglimento e del ricordo dei propri cari, dall’altra la riconoscenza verso coloro che, anche trovandosi su fronti opposti, divisi da trincee ed eserciti, furono affratellati dal sacrificio della vita. Una memoria che non cancella le vicende della storia, ma restituisce dignità alle persone e alle loro storie, riconoscendo nel ricordo un’occasione di riflessione sul valore della vita, sulla pace e sulla comune umanità.
Accanto alle cerimonie istituzionali, il Comune propone un momento culturale che, attraverso i linguaggi dell’arte, della narrazione e della musica, invita a vivere il cimitero non soltanto come luogo di sepoltura, ma anche come spazio di memoria condivisa e patrimonio della comunità cittadina.
Il programma
Domenica 1° novembre – solennità di Ognissanti
Alle ore 14:30, presso la chiesa del Redentore del cimitero, sarà celebrata la Santa messa presieduta dall’Arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi.
Lunedì 2 novembre – commemorazione dei Defunti
Alle ore 11:15, presso il Sacrario militare italiano del cimitero, sarà celebrata la Santa messa presieduta dall’Arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, alla presenza delle autorità civili e militari, cui seguirà la cerimonia in onore dei Caduti.
Alle ore 16:00, con ritrovo all’ingresso di via Madruzzo e conclusione nella Sala del commiato, si terrà “Il Cimitero racconta”, un percorso tra storie, immagini, parole e musica pensato per riscoprire il Cimitero Monumentale quale patrimonio culturale della città.
L’iniziativa intreccerà le storie con le immagini, affidate a Lucia Oss, le parole di Raffaella Lenzi e le musiche di Mertcan Uzel.
I diversi linguaggi artistici accompagneranno il pubblico con delicatezza, valorizzando le testimonianze, i simboli e le narrazioni custoditi nel cimitero.
Attraverso la cultura, il cimitero si rivela così anche come un luogo da conoscere e riscoprire, nel quale arte, narrazione e musica possono farsi strumenti di ascolto, riflessione e condivisione.
La partecipazione all’iniziativa “Il Cimitero racconta” è libera.