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Che cos'è la Scagi?
Nel caso di nuove costruzioni, di lavori di recupero di edifici esistenti che interessano parti strutturali degli edifici o di interventi che abbiano comportato cambi di destinazioni d'uso, con o senza opere, anche di singole unità immobiliari, ai sensi dell’art. 93, comma 3 della L.P. 15/2015, contestualmente alla dichiarazione fine lavori è necessario la presentazione della Segnalazione certificata di agibilità di un tecnico abilitato.
Con la Scagi il professionista incaricato attesta l'agibilità dell'immobile, la conformità dei lavori alle norme igienico-sanitarie, di superamento delle barriere architettoniche, di sicurezza degli impianti, alle norme di sicurezza statica e antisismica, di prestazione energetica, l’iscrizione al catasto.
Oltre che per l’intero immobile, la Scagi può essere presentata anche per singoli edifici o porzioni della costruzione oltre che per singole unità immobiliari. In questo caso è necessario fornire precise indicazioni circa la parte di immobile che si intende rendere agibile.
Come presentarla?
La Scagi può essere presentata in via telematica attraverso Sportello Online insieme alla comunicazione della fine dei lavori di un intervento edilizio. Trovi la pagina del servizio Dichiarazione di ultimazione dei lavori e Scagi dedicato nella sezione sottostante.
Il tecnico incaricato può prenotare un appuntamento presso gli sportelli degli uffici del Servizio Edilizia Privata e SUAP per informazioni sullle pratiche da presentare. È possibile prendere appuntamento telefonicamente oppure tramite apposito applicativo online, visionando l’agenda con le date e gli orari disponibili e scegliendo lo sportello in base all’oggetto della pratica.
Il costo della presentazione della Scagi è di 65 euro per il pagamento dei diritti di istruttoria.