Alta due metri, adagiata su un nido di oltre tre metri di diametro, l’installazione dell’artista
Marco Martalar è composta di numerose scaglie che contengono al proprio interno un chip
Basta avvicinare lo smartphone per leggere oppure ascoltare esperienze di cambiamento
e resilienza. L’opera diventa così partecipata, condivisa e in continua evoluzione. E il bisogno
del visitatore di dire “Io c’ero” non distrugge, ma costruisce una nuova bellezza
Data di pubblicazione: 23/06/2026