Corpo
Il rapporto città–cibo si sta sempre più strutturando in una prospettiva che riconosce il rafforzamento dei sistemi alimentari urbani come leva fondamentale per orientare in modo sostenibile, equo, sano e resiliente un mondo sempre più urbanizzato. Il sistema agroalimentare, che coinvolge l’intera filiera dalla produzione alla gestione dei rifiuti, incide infatti su ambiente, salute, economia e coesione sociale.
Anche Trento ha intrapreso un percorso per rispondere a questa sfida: se la sfida è globale, le risposte devono essere locali, radicate nel territorio e capaci di coinvolgere la comunità. È proprio questo il senso delle politiche del cibo: strumenti di governance che mettono in connessione attori, competenze e obiettivi lungo tutta la filiera, dentro una visione unitaria, trasversale e partecipata.
Nel 2017 è nato il tavolo Nutrire Trento, nell’ambito del protocollo Unicittà tra Università degli studi di Trento e Comune di Trento, per promuovere consumo consapevole, produzione sostenibile e relazioni più strette tra città e territorio rurale.
Nel 2019 l’Amministrazione ha aderito al Milan Urban Food Policy Pact, rete internazionale che riunisce oltre 300 città impegnate a sviluppare politiche alimentari urbane integrate. Con successivi atti programmatici, il Comune di Trento ha assunto l’impegno di definire una strategia locale del cibo orientata alla transizione ecologica, alla tutela della salute pubblica e alla riduzione dello spreco alimentare, con l’obiettivo di mettere a sistema le iniziative già attive.
Il tavolo
Il progetto Nutrire Trento è un processo partecipato: ha l’obiettivo di trovare modi innovativi per “nutrire meglio la nostra città". Riunisce insieme gli attori della filiera del cibo locale: produttori, categorie economiche, ricercatori, professionisti, negozi, gruppi di acquisto solidale, scuole, gruppi e associazioni di cittadini e cittadine con l’obiettivo di:
- promuovere un consumo più consapevole;
- sensibilizzare a una produzione più sostenibile;
- accorciare le distanze tra produttore e consumatore, tra città e campagna.
Gli attori e i luoghi della filiera corta
Orti urbani e comunitari
A Trento i cittadini e le cittadine possono accedere a due tipi di orti: gli orti urbani e quelli comunitari. Mentre i primi sono divisi in appezzamenti di terra e vengono affidati ai cittadini che ne fanno richiesta dalle associazioni che lo gestiscono, gli orti comunitari sono appezzamenti dove si coltiva insieme.
Mercati contadini
Nel Comune di Trento ci sono due tipi di mercato dedicati alla filiera corta: i mercati contadini e il mercato dell'economia solidale.
I primi sono due mercati riservati ad aziende agricole trentine e delle province limitrofe per la vendita del prodotto proprio o proveniente da aziende in possesso dei requisiti per parteciparvi. Li puoi trovare in piazza Dante il sabato e in via Filzi il mercoledì.
Il secondo è riservato agli aderenti all'economia solidale che propongono il 50 per cento di prodotti bio o in conversione. Lo trovi in piazza Santa Maria Maggiore il giovedì.
Gruppi di acquisto
I Gas sono gruppi informali e spontanei di cittadini e cittadine che si organizzano per acquistare collettivamente e direttamente prodotti alimentari o di uso comune, prediligendo piccoli produttori locali che rispettano l'ambiente e i diritti dei lavoratori.
I Gas sono sistemi mutualistici di approvvigionamento, solitamente costituiti da gruppi informali di persone che collaborano per acquistare alimenti e altri beni di uso comune direttamente dai produttori a prezzi equi per entrambe le parti. Le organizzazioni possono acquistare collettivamente prodotti alimentari e altri articoli di uso quotidiano (come detersivi e articoli da toeletta di base). Inoltre, acquistano sempre più spesso prodotti tessili e servizi "alternativi" come l'energia rinnovabile e il turismo sostenibile.
Per i Gas, il termine “solidarietà” rappresenta una sorta di principio guida nella scelta dei prodotti e dei produttori. Ciò significa che, a differenza di altri gruppi di acquisto collettivo, i Gas non si limitano a cercare il prezzo più basso, ma scelgono i loro prodotti e produttori con l'obiettivo esplicito di costruire un'alternativa valida alla “società dei consumi”, che tendono a considerare un modello sociale basato sullo sfruttamento delle risorse umane e naturali.
Filiera corta e sostenibile
Edera - Emporio di comunità
Emporio di comunità in via Pasubio 22 a Trento che propone un'alternativa concreta alla grane distribuzione organizzata, accorciando la filiera tra consumatori e produttori. I prodotti del negozio infatti sono tutti proposti da soci e socie, selezionati per la loro qualità e per la garanzia che la loro produzione rispetti i principi e i valori che ci siamo dati.
Bottega di Samuele
Uno spazio di acquisto solidale in via Marchetti 34 a Trento dove trovare i prodotti degli orti e della cucina della Cooperativa Samuele, insieme ad una selezione di articoli scelti da filiere sostenibili. Un laboratorio formativo per i corsisti della cooperativa, che possono sperimentarsi nel confezionamento e nella vendita dei prodotti.
Partecipa
Educazione alimentare
Modulo di proposta per iniziative Nutrire Trento
I luoghi e gli attori di Nutrire Trento
Orti urbani
Le collaborazioni di Nutrire Trento
I mercati
Mercato contadino di piazza Dante
Il mercato offre una vasta gamma di prodotti genuini del territorio trentino: ortofrutta, produzioni zootecniche, prodotti freschi e trasformati e prodotti biologici.
Mercato contadino di via Fabio Filzi
Il mercato offre una vasta gamma di prodotti genuini del territorio trentino: ortofrutta, produzioni zootecniche, prodotti freschi e trasformati e prodotti biologici.
Mercato dell'economia solidale
Mercato di prodotti provenienti dall'economia solidale.